Erano in cinque, ieri mattina, alla riunione segretissima che ha deciso la nascita della "Agenzia unica per il turismo di Roma e del Lazio ": il governatore Piero Marrazzo, il suo assessore alle Attività produttive Raffaele Ranucci, il sindaco Walter Veltroni con la vice Maria Pia Garavaglia, il presidente della Provincia Enrico Gasbarra. Tutti concordi nel volere, finalmente, un solo soggetto (che «partirà entro un mese» promette Ranucci) ad occuparsi della promozione e della valorizzazione di una delle risorse fondamentali della capitale e dell'intera regione: il turismo, appunto. Una cabina di regia interamente pubblica dopo le deludenti esperienze di agenzie comunali e provinciali a forte partecipazione privata («scatole cinesi» le definisce Garavaglia), che adotterà come metodo la concertazione con gli imprenditori e i tecnici del settore, ma che avrà nella politica la sua guida. «Si tratta di un primo passo che porterà, tral'altro, all'approvazione di un Testo unico sul turismo che in Italia hanno soltanto 3 o 4 regioni», spiega l'assessore Ranucci, «detteremo gli indirizzi generali del sistema-Lazio, dagli alberghi agli agriturismi, rendendo centrale quello religioso attraverso l'Opera romana pellegrinaggi». Il prossimo passo, adesso, sarà cercare l'accordo con le altre province e coinvolgere le Camere di Commercio. Di Roma innanzitutto, in quanto motore della futura Agenzia. «Perché, è inutile nasconderlo, è la capitale il maggiore centro di attrazione. Anzi, se dovessi coniare uno slogan direi: "Lazio, la regione di Roma"», sottolinea Ranucci. Che precisa: «Dobbiamo finirla con questo dualismo Roma e provincia. Per promuovere al meglio il sistema-Lazio dobbiamo fare squadra, individuando nelle altre città una serie di itinerari che rappresentino un plus per la capitale e arricchiscano l'offerta turistica». Un'idea da tempo vagheggiata dal Campidoglio. «Nella nuova Spa saranno rappresentate tutte le realtà territoriali», sottolineala vicesindaco Garavaglia. «I privati avranno uno spazio d'indirizzo, all'interno di un comitato che affiancherà il cda. Mai come nel turismo c'era bisogno di sinergia e noi la stiamo realizzando».