ROMA. «La catastrofe nazionale», per parafrasare la definizione data alla Biblioteca di piazza Cavalleggeri da Gian Antonio Stella sul Corriere, per il momento non avrà ulteriori fondi da Roma. Il ministro Franceschini, lo ha detto ieri chiaramente a latere della conferenza stampa di presentazione dei 20 direttori dei musei autonomi italiani, tra cui figurano anche i nostri Eike Schmidt agli Uffizi, Cecilie Hollberg alla Galleria dell'Accademia, Paola D'Agostino al Bargello. «La Nazionale ha avuto già un notevole incremento di fondi. Lo scorso hanno avevamo trasferito 190 mila euro in più. Quest'anno abbiamo deliberato un trasferimento di segno più di 949 mila euro su un triennio». A conti fatti ciò vuol dire che il bilancio annuale della Nazionale sarà di circa 2 milioni e 200 mila euro. Cifra neanche minimamente paragonabile ai 254 milioni della Grande Bibliotheque de France, come faceva notare Stella. Quanto allo sblocco del turnover, il via libera alle nuove assunzioni per intenderci non arriva. Anche su questo punto Franceschini non è in grado di fornire molte speranze: «Non dipende da me se in questo momento i nuovi ingressi sono bloccati. È un divieto imposto dalla legge». Ciò nondimeno annuncia che metterà in agenda una visita fiorentina per rendersi conto di persona della situazione della Biblioteca Nazionale (prestiti a singhiozzo e contingentati come scriveva ieri sulle pagine del Corriere Fiorentino Giulio Gori, impossibilità di condurre una ricerca in un solo giorno e di sapere in tempo reale se il volume chiesto in prestito o in consultazione è in sede o è già stato prestato ad altro utente). Si renderà conto di persona che il personale si assottiglia ogni anno di più. Adesso ci sono 165 unità a fronte delle 354 di pochi anni fa.