Una serie di Dvd concepiti per valorizzare il patrimonio archeologico venuto alla luce durante la realizzazione delle linee Alta velocità Torino-Milano-Napoli con un particolare occhio di riguardo ai principali siti archeologici indagati lungo i 130 km della linea nel Lazio. «Archeologia Tav in 3D-Lazio» è il Dvd sul Lazio che apre una serie di pubblicazioni a sei mesi dall'attivazione della linea Roma-Napoli e che fa parte della collana multimediale «Archeologia Tav in 3D». I risultati dell'opera sono stati illustrati ieri presso la sala dello Stenditoio del San Michele dai ministri per i Beni e le attività culturali, Rocco Buttiglione e per le Infrastnitture, Pietro Lunardi, da Elio Catania e Antonio Savini Nicci, amministratori delegati di Fs e di Tav, la società di Rfi per la realizzazione delle linee di Alta velocità, da Anna Maria Reggiani, direttore generale per i Beni archeologici del Mbac e da Anna Maria Moretti, soprintendente per i Beni archeologici del Lazio. Un'idea per un diverso approccio metodologico nella realizzazione delle infrastrutture che, mediante l'archeologia preventiva, cerca di valorizzare il patrimonio culturale senza rinunciare alle grandi opere sul territorio, tramite il supporto delle tecnologie multimediali e con l'ausilio delle ricostruzioni virtuali in 3D, le conoscenze archeologiche vengono messe a disposizione del pubblico in maniera scientifica ma divulgativa. La storia delle Ferrovie, insomrna, si interseca con la storia delle scoperte archeologiche. Solo sulla Roma-Napoli i siti rilevati sono stati 140, con la realizzazione di un percorso di gestione archeologica che raccoglie diverse novità. Tra queste, la creazione di un nuovo museo a Valmontone, lo scavo di Colle della Noce, lo studio di una villa romana a Cardegna, la musealizzazione di reperti del paleoambiente di Ceprano, la villa Lucus Feronia da cui sarà possibile accedere direttamente dall'autostrada e molto altro. «Il Dvd permette ampia fruibilità e fa conoscere alla gente i Beni culturali tramite l'emozione della tecnologia virtuale», come ha spiegato il ministro Buttiglione. Anche il ministro Lunardi sottolinea che «il binomio tra infrastrutture e arte è sempre stato utopico. Ho cercato un ribaltamento concettuale per un approccio alle grandi opere che possa essere concepito come un catalizzatore e un veicolo di conoscenza del patrimonio culturale».
Archeologia del Lazio ad alta velocità
Un DVD intitolato "Archeologia Tav in 3D-Lazio" è stato presentato per valorizzare il patrimonio archeologico lungo la linea Alta Velocità Torino-Milano-Napoli. Il DVD è stato realizzato con un particolare occhio di riguardo ai principali siti archeologici indagati lungo i 130 km della linea nel Lazio. Il DVD è stato presentato presso la sala dello Stenditoio del San Michele e ha coinvolto ministri e amministratori delegati di Fs e Tav. L'opera cerca di valorizzare il patrimonio culturale senza rinunciare alle grandi opere sul territorio, tramite il supporto delle tecnologie multimediali e con l'ausilio delle ricostruzioni virtuali in 3D.
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