Duemila tagliandi in più rispetto all'anno passato. Addirittura più che raddoppiati se l'anno di riferimento diventa il 2013. E un trend che abbraccia tutte le strutture museali gestite dalla Provincia di Gorizia. È il ruolino di marcia di tutto rispetto dei Musei provinciali di Borgo Castello, che hanno visto incrementare significativamente nei primi otto mesi dell'anno il numero di visitatori giunti fino al colle per ammirare le collezioni ospitate dalle case Dornberg e Tasso. Da gennaio ad agosto sono stati staccati al Museo della Grande Guerra e in quello della Moda e delle arti applicate 17.527 ticket d'ingresso, contro i 15.412 venduti alle biglietterie di Borgo Castello nel 2014. Un balzo significativo, ma addirittura contenuto se posto a raffronto con i dati dell'annata 2013, quando i biglietti acquistati dai visitatori furono 7.900. Il risultato è persino migliore se si tengono in considerazione le giornate in cui i Musei hanno ospitato eventi: tenendo in considerazione le iniziative collaterali, i ticket salgono nei primi otto mesi dell'anno a 19.182. E questo nonostante un'estate climaticamente poco favorevole alle visite nei musei: il bel tempo e il caldo hanno arriso a spiagge e località balneari, penalizzando in questo senso i poli culturali. Tanto per dare un'idea, lo scorso anno - con un'estate tra le più piovose degli ultimi decenni - i Musei provinciali riuscirono nell'impresa di staccare 6.326 biglietti nel periodo compreso tra giugno e agosto. Nello stesso lasso di tempo, quest'anno, i ticket venduti sono stati "solamente" 3.648. Il "boom" insomma, si è registrato tra inverno e primavera: se nei primi cinque mesi del 2014 gli accessi erano stati 10.570, quest'anno l'asticella è salita notevolmente, arrivando a toccare quota 15.534, con un incremento nel periodo di riferimento del 50 per cento. In leggera controtendenza si pone Palazzo Attems, che passa dai 4.134 biglietti staccati nel 2014 ai 3.524 consegnati nelle mani dei visitatori della struttura museale di piazza de Amicis dall'inizio dell'anno. Complessivamente, dall'inizio dell'anno, sono stati venduti dunque nelle due strutture gestite dalla Provincia 22.706 tagliandi d'accesso. «Mentre altri preferiscono far polemiche - commenta l'assessore provinciale con delega ai Musei, Federico Portelli - noi continuiamo a lavorare secondo la programmazione che ci siamo dati in questo mandato. Pur con budget ridotti rispetto agli anni precedenti, i ticket staccati sono in costante aumento. Ciò significa che la qualità del lavoro fatto sta pagando e che l'impegno di tutto il personale viene premiato: pur avendo rinunciato alle logiche dei "grandi eventi", tuttavia siamo costantemente all'attenzione dei media regionali e nazionali». Come rilevato da Portelli, i flussi di visitatori «arrivano per oltre il 60 per cento da fuori Regione e per oltre l'80 per cento da fuori provincia. Rimane incomprensibile l'atteggiamento del Comune, lo dico da goriziano, che da anni non risponde alle nostre sollecitazioni: dal ticket unico ai progetti mirati per indirizzare i visitatori dei Musei di Borgo Castello giù in città», conclude Portelli.