Cittadini, Comune, imprenditori, turisti e perfino i rievocatori della X Regio si sono dati appuntamento per questo pomeriggio AQUILEIA. Bufera nella città romana. Cittadini, Comune, imprenditori, turisti e perfino i rievocatori della X Regio sono scesi in strada per manifestare contro la chiusura domenicale del Museo archeologico nazionale. Non si è fatta attendere la reazione degli aquileiesi dopo l'annuncio del direttore del Polo museale Fvg, Luca Caburlotto, il quale ha comunicato che, a causa della carenza di personale, il museo resterà chiuso la domenica e nei giorni festivi fino al 31 dicembre. Domenica decine di turisti sono rimasti alla porta. Inevitabili le lamentele. In centinaia, nel pomeriggio, "armati" di cartelloni di protesta, si sono dati appuntamentoi in via Roma, davanti alla sede museale. «L'associazione imprenditori "Città di Aquileia" e il Club di prodotto "Aquileia te salutat", assieme a cittadini e turisti ha spiegato il presidente Dario Puntin, tramite il portavoce Emanuele Zorino hanno ritenuto necessario e doveroso manifestare, in modo pacifico, il proprio disappunto contro la decisione di chiudere il museo le domeniche e nei giorni festivi. Tutto questo penalizza pesantemente il prodotto turistico Aquileia. Stiamo lavorando per la candidatura della cittadina a capitale italiana della cultura, questa decisione è un vero controsenso e anche un danno d'immagine. È irrispettoso nei confronti di chi lavora e di chi vive la città». Sono scesi in strada anche i rievocatori della X Regio che, proprio ieri, avevano organizzato un evento finalizzato a richiamare ad Aquileia i turisti. «L'associazione X Regio Aquileia, nell'ambito del progetto Living History Aquileia ha commentato Zorino ha organizzato "Castrum aperite!". Domenica (si replica il 26 e 27 settembre) nella zona del Foro abbiamo offerto ai visitatori l'opportunità di curiosare all'interno del Castrum romano. Un viaggio nel tempo alla scoperta della storia, della tradizione e delle leggende dell'Aquileia antica. La chiusura del museo va nella direzione opposta rispetto a questo tipo di iniziative». Cittadini e imprenditori hanno depositato, davanti al portone del museo, alcune offerte (cibo e vini del territorio), una sorta di cerimonia propiziatoria per chiedere la riapertura della struttura. «Abbiamo anche acceso una lucerna romana ha spiegato Zorino per ricordare il gesto che gli antichi facevano davanti ai templi. Gli aquileiesi considerano il museo un tempio della cultura, che deve restare aperto». In rappresentanza del Comune c'era l'assessore al bilancio Elisabetta Zucchet, che ha sostituito il sindaco, a Maria Saal per un gemellaggio. «Come Comune ha ricordato il primo cittadino, contattato al telefono abbiamo già fatto presente la nostra contrarietà. Per Aquileia è un notevole danno di immagine. Chiederò al più presto un incontro con il direttore Caburlotto. Questa decisione ha riflessi negativi su tutta la comunità. Cercheremo di aprire un tavolo per affrontare l'emergenza. Chi ha un ruolo di responsabilità ha il dovere di trovare una soluzione per non danneggiare gli altri».