I DRONI per immortalare le immagini del disastro ambientale sulle piste. I consulenti del procuratore Raffaele Guariniello che hanno l'incarico di investigare sui lavori eseguiti ma mai autorizzati per la sistemazione di due piste da sci nel comprensorio del Sestriere, in Alta Valle di Susa, hanno usato il sistema delle riprese aeree per testimoniare lo stato del paesaggio prima che comincino le nevicate. Alberi divelti, rocce e terreno dissestato, frane e crolli nelle aree che sono state interessate dalle modifiche del tracciato delle piste 100 e 104 al Colletto verde nel territorio di Cesana torinese. Con un altro elemento nuovo: la polizia giudiziaria che sta conducendo le indagini ha anche scoperto che il materiale proveniente dagli scavi è stato immediatamente riutilizzato nella stessa zona e non smaltito come rifiuto come invece dovrebbe essere. Per questo nell'inchiesta che conta finora cinque indagati, tra cui la società Sestrieres spa e i due sindaci di Cesana e Claviere, si profila la contestazione non solo del disastro ambientale ma anche dell'inquinamento . Il filmato servirà per dimostrare in aula lo stato della montagna all'esito dei lavori che la Regione non aveva autorizzato proprio perché quell'area presenta particolari rischi idrogeologici e la presenza di amianto nelle rocce. Ma in seguito all'inchiesta il presidente della Sestrieres, Giovanni Brasso, fa sapere: «Per questa stagione invernale il Colletto verde, il principale collegamento sciistico della Vialattea tra Italia e Francia rischia di rimanere chiuso. Il 70 dell collegamento tra Monginevro e Claviere sarà inattivo. Non si tratta di un dispetto, anzi, ci rimetteremo dei soldi. Proprio perché c'è in corso un'indagine, con ipotesi di reato e un'ordinanza che sospende i lavori, i tempi per la manutenzione dell'area diventano lunghi, e quindi viene difficile poter aprire così l'area sciistica in queste condizioni». Intanto il procuratore Raffaele Guariniello, ricevuta la prima relazione dopo i sopralluoghi, ha scritto direttamente al ministro dell'ambiente, Gian Luca Galletti, per segnalare l'esito delle indagini in questa inchiesta che vede contestare per la prima volta in Italia il disastro ambientale secondo il nuovo testo di legge sugli ecoreati. Guariniello, nella missiva al ministro, ha richiamato i risultati del più recente rapporto della Regione da cui risulta una «compromissione degli aspetti paesaggistici e ambientali» a causa degli interventi di sistemazione delle due piste. Dopo che è stata tagliata la montagna per creare un nuovo percorso non sono state eseguite opere di consolidamento, con la conseguenza che «non ci sono garanzie di stabilità » della zona «a medio e addirittura a breve termine». Le scarpate di monte del nuovo tracciato si sviluppano su pendenze superiori all'angolo di sicurezza. Nel corso dei lavori, sempre secondo il procuratore Guariniello, sono state utilizzate terre e rocce di scavo violando la normativa del settore. Le operazioni di raccolta e drenaggio delle acque, inoltre, sembrano inadeguate. Se alcune circostanze verranno confermate potrebbero essere contestati l'inquinamento ambientale e l'aggravante dell'alterazione del paesaggio. (ha collaborato Fabio Tanzilli)