IL CONSIGLIO comunale di Ercolano dà il via libera alle linee strategiche per "Ercolano capitale italiana della cultura". Il sindaco Ciro Buonajuto incassa il via libera politico e amministrativo al percorso che dagli inizi di luglio ha visto impegnati esponenti della pubblica amministrazione ed esperti nell'elaborazione del dossier che sarà consegnato martedì prossimo al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Sette linee strategiche elaborate dalla Cabina di regia che è stata costituita per partecipare alla selezione "Capitale italiana della cultura 2016 e 2017", e composta da Comune di Ercolano, Unione industriali di Napoli, Fondazione Ville Vesuviane, Fondazione Cives (Museo archeologico virtuale di Ercolano) e Fondazione Istituto Packard per i beni culturali che realizza in città dal 2001 l'Herculaneum conservation project, il programma di conservazione e valorizzazione degli scavi finanziato dal filantropo californiano David Woodley Packard. Le linee strategiche approvate dal consiglio comunale costituiscono l'ossatura del dossier definitivo, alla cui elaborazione lavorano in molti, ma che deve la sua impostazione e modellazione all'équipe dell'Herculaneum conservation project, da anni impegnata nell'elaborazione di documenti progettuali complessi. La prima linea strategia si chiama "Ercolano città creativa nell'archeologia": si punta, ovviamente, a valorizzare il "modello Ercolano", cioè quella straordinaria sinergia tra un puro mecenate come David W. Packard, che non vuole ritorni di alcun genere per i fondi investiti, e la comunità locale e scientifica. Tra le attività previste, potrebbe esserci una grande mostra, per raccontare le bellezze degli scavi patrimonio Unesco. La seconda linea riguarda l'attrazione turistica, e si propone di rafforzare la capacità del sito in termini di offerta e di servizi al turista. Un aspetto che si intreccia con il terzo punto, la rigenerazione urbana, e prevede interventi su strade, aree degradate e infrastrutture per migliorare il rapporto tra città antica e moderna. Quarta linea strategica è quella dei "Giovani tra scuola e lavoro", un ponte per orientare la formazione verso l'industria culturale. Di taglio più politico, il quinto punto chiamato "Il modello Ercolano per la legalità", teso a valorizzare le azioni di contrasto al racket e di lotta alla camorra tra i giovani e le famiglie del centro storico. La sesta e la settima linea strategica riguardano rispettivamente la nuova imprenditorialità e l'innovazione amministrativa, ovvero la capacità di tradurre nella sfera del privato e del pubblico in maniera permanente la sfida della capitale della cultura. Sempre che agli inizi di novembre, il ministro Dario Franceschini assegnerà alla città vesuviana il titolo per l'anno 2016. Ma qui, ai piedi del Vesuvio, in molti sono pronti a scommettere che Matteo Renzi non tradirà il giovane sindaco Ciro Buonajuto, mentre il consiglio comunale discute di cultura e decide che "il dossier definitivo della candidatura e le attività di partecipazione, animazione e promozione necessarie a sostenere la candidatura saranno elaborate dal gruppo di lavoro tecnico" a titolo gratuito. D'altro canto, il sindaco renziano è già riuscito attorno alla candidatura della città vesuviana a suscitare attenzione e interesse in tutta la Campania, incassando nelle settimane scorse l'appoggio istituzionale e doveroso del presidente della Regione Vincenzo De Luca, del sindaco metropolitano Luigi de Magistris, del soprintendente archeologo di Pompei Massimo Osanna. E ricevendo il sostegno, tra gli altri, dell'università Federico II, della Fondazione Teatro di San Carlo e della Curia arcivescovile di Napoli. Ma uno degli apprezzamenti che più pesano nella competizione con le altre 9 città italiane candidate porta la firma di Raffaele Cantone, il presidente dell'anticorruzione che conobbe Renzi a Firenze alla fine del 2012, quando era ancora sindaco, grazie all'intermediazione proprio di un giovane dirigente renziano del Pd, Ciro Buonajuto, incontrato per strada nel capoluogo toscano.
Sette linee guida per incoronare Ercolano capitale della cultura
Il Consiglio comunale di Ercolano ha dato il via libera alle linee strategiche per la candidatura di Ercolano come "Capitale italiana della cultura" per l'anno 2016. Le linee strategiche sono state elaborate da un gruppo di lavoro tecnico e includono la valorizzazione del "modello Ercolano", la rigenerazione urbana, l'attrazione turistica e la promozione della cultura. Il sindaco Ciro Buonajuto ha ricevuto l'appoggio di vari enti e personalità, tra cui il ministro Dario Franceschini, il presidente della Regione Vincenzo De Luca e il sindaco metropolitano Luigi de Magistris. La candidatura di Ercolano è considerata una delle più forti tra le 9 città italiane candidate.
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