AGRIGENTO. Un ritrovamento che per gli esperti potrà spiegare sempre meglio gli utilizzi che sono stati fatti dell'area del tempio della Concordia nell'era cristiana. Di certo c'è che le ossa umane scoperte ieri mattina a pochissimi metri dal tempio più grande e meglio conservato della Valle dei Templi di Agrigento appartengono a due persone, seppellite probabilmente tra il quarto e il quinto secolo dopo Cristo, in piena epoca cristiana. Una "sepoltura multipla", ovvero con più salme nella stessa tomba, ritrovata nel corso di alcuni scavi eseguiti dagli studenti dei corsi universitari di Beni culturali e Archeologia dell'Università di Palermo, programmati e in corso di svolgimento già da due anni grazie all'intensa collaborazione tra l'ateneo palermitano e il Parco archeologico della Valle dei Templi, diretto dall'architetto Giuseppe Parello, con lo scopo di indagare sul periodo tardoantico nelle varie aree della città. Secondo quanto finora ricostruito dagli antropologi Luca Sinio e Giandonato Tartarelli e dall'archeologo Sergio Aiosa, docenti dell'università e coordinatori degli scavi, si tratta di resti risalenti al periodo tardoantico appartenenti a due persone: per una delle due salme sono state rinvenute tutte le ossa del corpo, mentre per l'altra gli esperti hanno portato alla luce soltanto le ossa degli arti inferiori e il bacino. Ma è ancora troppo presto per averte un preciso profilo storico dei reperti: la tomba era praticamente stravolta e presentava una profondità diversa rispetto alle altre tombe; un dettaglio che aiuterà gli esperti a precisare il periodo a cui risalgono le salme. Per i professori che coordinano gli scavi, questi rinvenimenti consentiranno di comprendere meglio l'uso che è stato fatto dell'area dei templi nell'era cristiana: se prima era infatti il centro della vita cittadina, quella zona è probabilmente divenuta successivamente un'area extraurbana interamente dedicata alla religione e quindi, essendo lontana dal centro della città, utilizzata anche per le sepolture. Ma non solo: già alcuni anni fa, sempre nella zona dei templi, altri scavi avevano portato alla luce tracce di produzioni artigianali (come i forni per l'argilla) e una vasta area cimiteriale. Elementi che vanno sempre più a confermare l'ipotesi storica di una trasformazione dell'utilizzo di tutta l'area della Valle dei Templi nell'era tardo antica. Gli scavi continueranno nelle prossime settimane, sempre per mano degli studenti dell'università di Palermo «che spiega Aiosa stanno svolgendo questa importante attività sul campo grazie all'accoglienza e alla collaborazione del Parco archeologico nei confronti del quale non possiamo che esprimere grande apprezzamento».
AGRIGENTO - Scoperte tombe con due scheletri davanti al tempio della Concordia
Gli scavi eseguiti dagli studenti universitari di Beni culturali e Archeologia dell'Università di Palermo hanno portato alla scoperta di due salme umane nella zona del tempio della Concordia a Agrigento. Le ossa appartengono a due persone, sepolte probabilmente tra il quarto e il quinto secolo dopo Cristo, in piena epoca cristiana. La tomba era praticamente stravolta e presentava una profondità diversa rispetto alle altre tombe. Gli esperti ritengono che questi ritrovamenti possano aiutare a comprendere meglio l'uso che è stato fatto dell'area dei templi nell'era cristiana.
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