TRE condanne per lo sfregio alla collina di San Gaggio, con pena sospesa solo se verrà ripristinato lo stato dei luoghi a spese degli imputati e con trasmissione del dispositivo al Comune di Firenze e alla Regione. La frana di via Castelli fece ben comprendere, sei anni fa, che il sistema dei controlli di Comune e Soprintendenza non funzionava. Per quanto la prescrizione abbia cancellato le accuse di abuso edilizio, violazione delle norme antisismiche, frana colposa e falso (nei progetti non era indicata la presenza di una falda segnalata nella relazione geologica originaria), la severa sentenza del giudice Maria Teresa Scinicariello, che ha accolto la tesi del pm Sandro Cutrignelli, è anche un richiamo all'ordine per i responsabili del territorio e del paesaggio. Nella notte fra il 19 e il 20 novembre 2009 un pezzo di collina di San Gaggio franò all'improvviso con un tremendo frastuono in via Benedetto Castelli, travolgendo l'invadente ma fragile muro di cemento che avrebbe dovuto contenere il terreno. I vicini avevano invano protestato per il cantiere che stravolgeva il paesaggio. La zona è vincolata dal 1951 e il Comune vieta ai residenti di «smuovere anche un mattone». Ma nell'agosto del 2008 in soli due giorni venne demolita la villa dei Gucci e fu avviato il cantiere per la costruzione di 14 appartamenti e 17 box interrati. Per realizzare il vasto scavo necessario fu costruito un muro di contenimento in cemento armato alto 4 metri, che secondo le accuse non era rappresentato nei progetti approvati da Comune e Soprintendenza. Si trattava dunque, ha sostenuto l'accusa, di un'opera totalmente abusiva in area dichiarata di particolare interesse pubblico per il suo impareggiabile paesaggio e perciò meritevole di speciale tutela. Per aver realizzato quell'abuso in zona vincolata sono stati condannati a un anno di reclusione Maria Pia Galli, titolare della società Edilborg proprietaria del terreno, e il costruttore Danilo Pinzani, e a un anno e 15 giorni il direttore dei lavori Alberto Ortona.
TOSCANA - Tre condanne per la frana della collina di San Gaggio
Un giudice ha condannato a 1 anno di reclusione due imputati per lo sfregio alla collina di San Gaggio. La condanna è stata emessa per l'abuso edilizio e la violazione delle norme antisismiche. La frana di via Castelli nel 2009 ha causato danni significativi e ha evidenziato la necessità di controlli più efficaci. I due imputati, Maria Pia Galli e Danilo Pinzani, sono stati condannati per aver realizzato un cantiere abusivo in zona vincolata. La sentenza è stata emessa anche per aver violato le norme antisismiche e aver causato una frana colposa. La condanna è stata sospesa se verrà ripristinato lo stato dei luoghi a spese degli imputati.
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