RUBARE in un museo la materia prima per la produzione di un afrodisiaco. Che per la leggenda è più potente della pillola blu e sul mercato nero viene pagato più della cocaina. Accade così che il museo zoologico di Napoli diventa territorio di razzia per ladri con un obiettivo mirato: prendere i corni di rinoceronte. Ci riescono semplicemente perché, causa taglio dei finanziamenti all'università, il museo che pure espone reperti ancor più preziosi dei corni non ha un sistema d'allarme. I predatori entrano e poi vanno via facilmente, consegnando la materia di studi zoologici al mercato clandestino alimentato da false credenze. Il danno subito è enorme. Sei corni rubati, valore 400 mila euro all'incirca, ma senza calcolare quello storico. Perché i corni di rinoceronte trafugati dalla struttura della Federico II risalgono a due secoli fa. Il furto viene scoperto ieri mattina dagli addetti ai lavori, scattano le indagini dei carabinieri del capitano Stefano Tosi, che stanno ora analizzando alcuni attrezzi ritrovati sul luogo del furto a caccia di impronte e sperano di trovare filmati nelle telecamere di videosorveglianza che però, in alcuni casi, sono rotte. Secondo quanto viene ricostruito, i ladri sarebbero entrati nel complesso museale dall'ingresso del museo di Mineralogia, attiguo a quello di Zoologia e Paleontologia. Una struttura molto articolata che va da via Mezzocannone a San Marcellino in cui è facile perdere l'orientamento. Non così, evidentemente, per i ladri esperti del complesso. Una volta all'interno, i ladri hanno semplicemente aperto una porta in legno che divide il museo di Mineralogia da quello di Zoologia, hanno raggiunto la sala dei corni sistemati su alcuni piedistalli e ne hanno portati via sei, di cui due alti più di un metro. Con un programma ben preciso. Quei corni fatti di cheratina e tessuto fibroso ricco di calcio e potassio verranno triturati e polverizzati. Sul mercato nero un grammo verrà venduto a circa 150 euro, più della cocaina. Questo perché, mentre la medicina cinese si serve della polvere di corno per abbasare la febbre, leggende della magia simpatetica attribuiscono alla forma del corno simile a quella dell'organo sessuale maschile la capacità di risolvere problemi di impotenza. Credenze e pratiche che certo non giustificano la gravità di quanto accadutoe non possono essere accettate dagli addetti ai lavori. È arrabbiata la direttrice del centro musei delle Scienze naturali e fisiche, Maria Rosaria Ghiara: «Mi sento torcere dentro dice Qui curiamo tutto con tanto amore e poi succedono queste cose. Ci sono stati tagli ai finanziamenti pazzeschi, non abbiamo più gli occhi per piangere». Tagli ai finanziamenti perfino per un allarme, dove la guardiania non può bastare, e che creano danni ben più gravi dell'eventuale spesa. (i.d.a.)
Museo Zoologico rubati sei corni di rinoceronte
Il museo zoologico di Napoli è stato vittima di un furto di sei corni di rinoceronte, valutati in 400 mila euro. I ladri sono entrati nel museo attraverso l'ingresso del museo di Mineralogia e hanno aperto una porta per raggiungere la sala dei corni. I corni sono stati portati via e vengono venduti sul mercato nero, dove un grammo di polvere di corno può essere venduto per circa 150 euro. La direttrice del centro musei delle Scienze naturali e fisiche, Maria Rosaria Ghiara, è arrabbiata e lamenta i tagli ai finanziamenti che hanno ridotto la capacità del museo di proteggersi.
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