fdegoyzuetatiscali.it Sulla Reggia di Caserta hanno una cattiva influenza troppi e vari fattori, ma che devono essere subito eliminati perché queste carenze poi danno la giustificazione a certe soluzioni come quella di mettere a capo dei nostri musei esperti che giungono dall'Europa. Al primo posto i ragazzi che usano le splendide fontane come trampolini per i tuffi (vicenda ampiamente raccontata e denunciata su queste cronache) vandalizzando una grande opera architettonica la cui bellezza era superiore a quella di Versailles, e voluta da Carlo III che invitò il mio antenato spagnolo e suo ministro delle finanze ad occuparsene e a seguire i costi e i lavori di Vanvitelli. Ma la Reggia di Caserta è stata più volte offesa e dissacrata con episodi che sono da stigmatizzare e che denotano lo stato di degrado culturale e mentale, ed anche economico in cui versano i nostri capolavori (e molti di questi episodi sono finiti sui giornali adeguatamente documentati). Alludo anche ad un esercizio padronale di alcuni, come Nicola Cosentino, che si erano dotati di chiavi per correre da padroni nel Parco. Queste sono situazioni limite ma che comunque stigmatizzano un degrado non solo mentale e culturale ma anche morale nei confronti di beni pubblici che devono essere invece rispettati da tutti, pena l'arresto, e non solo un'ammenda, perché si tratta sempre di una indebita e non autorizzata introduzione di natura vandalica in un edificio di grande valore storico e monumentale di proprietà dello Stato.