LA gara è stata aggiudicata ad aprile per un importo di 3 milioni e mezzo di euro. I lavori, finanziati dal Grande progetto Pompei, sono partiti a giugno e riguardano la sistemazione dei percorsi per l'accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche. Il cantiere prevede la creazione di un itinerario protetto all'interno del sito archeologico di Pompei. LA GARA è stata aggiudicata ad aprile per un importo di 3 milioni e mezzo di euro. I lavori, finanziati dal Grande progetto Pompei, sono partiti a giugno e riguardano la sistemazione dei percorsi per l'accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche. Il cantiere prevede la creazione di un itinerario protetto all'interno del sito archeologico, pienamente utilizzabile dai visitatori in carrozzina o da quanti hanno difficoltà nel camminare. Un ribasso del 62 per cento, offerto dall'impresa Edilcostruzioni group, che si è aggiudicata la gara da 6,1 milioni di euro comprensiva di 500mila di oneri per la sicurezza. «Dentro questi lavori - spiega il soprintendente archeologo di Pompei, Massimo Osanna- c'è la soluzione definitiva al tema delle fontane all'interno del sito archeologico ». Osanna spiega che quel rubinetto da giardino con la leva in plastica nera montato sulla fontana dell'Abbondanza «è stato sì un errore, ma lo abbiamo fatto sostituire subito, già prima della segnalazione sul web. Molti dei rubinetti nelle antiche fontane di Pompei sono stati già messi dieci anni, solo chi non è stato negli scavi può pensare che siano un fatto nuovo ». D'altronde, il tema della presenza di fontanine all'interno del sito, molto ambite dai turisti soprattutto d'estate, è sempre stato d'attualità. Anche perché, a parte quella aperta all'inizio della via di Mercurio, per molti anni i turisti sono rimasti a secco ed erano costretti a rifornirsi d'acqua minerale nei punti di ristoro. Le fontane in antico avevano comunque una cannula che fuoriusciva dalla bocca di figure umane o animali e alimentava il sempre pieno delle vasche in pietra, utilizzate anche per abbeverare gli animali da traino. Delle 10 fontane alimentate attualmente, tre sono state disattivate dalla soprintendenza un paio di settimane fa a causa della presenza di pantani che richiamavano vespe e altri insetti, pericolosi per gli utenti. Il soprintendente spiega che saranno ora i tecnici incaricati dei lavori a dover individuare la migliore soluzione, anche rispetto alla sistemazione di eventuali tubature idriche. «Serve un progetto di restauro già previsto nella gara in corso, ora faremo un'analisi approfondita e saranno i tecnici e gli archeologi a individuare la migliore soluzione per le fontane - spiega Osanna - soluzione che tenga insieme esigenze di conservazione e di fruizione». In antico, l'acqua scorreva interrottamente, il che oggi danneggerebbe marmi e pietre, quindi non potranno che esserci rubinetti per mitigare i rischi. E sempre in tema di fontane, la soprintendenza lavora al ripristino di uno dei giardini più noti degli scavi, quello della Casa di Marco Lucrezio sulla via Stabiana. Gli addetti della società Ales, impiegati a Pompei, stanno realizzando i calchi delle prime tre sculture che saranno risistemate ai lati della fontana nel giardino monumentale della domus. Si tratta di un intervento pilota che porterà alla riproduzione dell'intero apparato decorativo del giardino, ancora riconoscibile nelle foto d'epoca come quella che ritrae Pablo Picasso e Léonide Massine nel 1917, oggi non più esposto. Saranno riposizionati le copie del Satiro con otre al centro della nicchia e le due erme laterali, busti marmorei su alti pilastrini.
POMPEI - Scavi, via al restyling delle fontane
La gara per la sistemazione dei percorsi per l'accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche a Pompei è stata aggiudicata ad aprile per un importo di 3,5 milioni di euro. I lavori, finanziati dal Grande progetto Pompei, sono partiti a giugno e prevedono la creazione di un itinerario protetto all'interno del sito archeologico. Il cantiere prevede la sistemazione dei percorsi per l'accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche, compresa la creazione di un itinerario protetto per i visitatori con difficoltà di mobilità. Un'impresa, Edilcostruzioni group, si è aggiudicata la gara con un ribasso del 62% rispetto al prezzo iniziale.
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