Sambo contro Moretti: si confronti con noi. Zoggia: terminal De Piccoli? Troppi no VENEZIA. Monica Sambo, che è uno dei tre consiglieri comunali eletti a Ca' Farsetti, si dissocia dal suo capogruppo Andrea Ferrazzi: «Il Pd si è già espresso con una posizione ben diversa nel programma elettorale!», scrive, riferendosi anche alle tante iniziative portate in Senato da Felice Casson contro lo scavo di nuovi canali. Lo stesso Ferrazzi, che aveva firmato un comunicato stampa con la capogruppo in consiglio regionale Alessandra Moretti di sostegno all'ipotesi del canale Vittorio Emanuele per far arrivare le crociere alla Marittima, 24 ore dopo precisa: «Va trovata la soluzione senza ulteriori perdite di tempo, attraverso la comparazione dei diversi progetti, compresa le ipotesi più radicali che spostano le navi fuori dalla laguna e il Vittorio Emanuele (ipotesi tra l'altro già avanzata anni fa dal centro sinistra)». Insomma, il giorno dopo l'«apertura» da parte dei due capigruppo pd all'ipotesi promossa dal sindaco Luigi Brugnaro, che è perfino riuscito a convincere il presidente dell'Autorità portuale Paolo Costa ad abbandonare il progetto del Contorta, il dibattito infiamma (e spacca) il partito. Se i «cassoniani» Nicola Pellicani e Giovanni Pelizzato che pur non essendo iscritti al Pd fanno parte della minoranza di Ca' Farsetti ribadiscono le loro perplessità sullo scavo di nuovi canali e gli ambientalisti (molti anche vicini al partito) lanciano i propri strali, su Facebook si scatena un dibattito serrato tra i militanti. «Prima di sposare un'ipotesi o l'altra per partito preso, vediamo se è compatibile con l'ambiente lagunare», dice Pellicani. «Basta ascoltare i nostri nonni, che ci raccontano la laguna prima del canale dei Petroli - aggiunge Pelizzato - Sono chiaro: vietato scavare nuovi canali in laguna!». Ambiente Venezia invece annuncia una grande assemblea cittadina per il 21 settembre, dove si decideranno le nuove iniziative e mobilitazioni: «Per fortuna una parte del Pd si riconosce nelle posizioni rappresentate nella lettera del capogruppo al Senato Luigi Zanda, che sostiene la soluzione per la costruzione di un avamporto crocieristico in bocca di porto del Lido», dicono. Anche due esponenti di punta come i deputati Davide Zoggia e Michele Mognato, spesso appaiati tra le file dei «bersaniani», si dividono. Per il primo «il Vittorio Emanuele è la soluzione più seria, fatte salve ovviamente le questioni tecniche». Secondo Zoggia il progetto di Cesare De Piccoli parte con un handicap insuperabile. «Per trovare la soluzione serve il consenso delle amministrazioni coinvolte - aggiunge - Il Comune di Venezia ha espresso chiaramente la sua opinione, il Comune di Cavallino Treporti è contrario al terminal in bocca di porto, così come l'Autorità portuale e anche la Regione». Mognato non entra invece nel merito dei progetti («però il buon senso dice che a una decisione bisogna arrivare, e presto»), ma boccia l'iniziativa Moretti-Ferrazzi: «E' inopportuno, per non dire imbarazzante, che in una discussione così complessa - sottolinea il deputato - ci sia una presa di posizione con un semplice comunicato stampa, anche se arriva da parte di due autorevoli dirigenti del partito». Anche le giovani leve non sono allineate. Sambo, che ha guidato i giovani democratici veneziani a lungo, invita Moretti «a confrontarsi con i territori per comprendere realmente quali siano i problemi sottesi alla portualità a Venezia», in una nota firmata insieme ad Alessandro Baglioni, coordinatore del gruppo di lavoro sulla Mobilità del Pd provinciale. Matteo Montagner, vicesegretario dei giovani democratici veneti chiede invece di non «votare aprioristicamente contro» la proposta Brugnaro. «I cittadini sono stufi del solito comitato del No a priori a tutto», afferma.