La Pinacoteca sembrerà una casa museo. Una parte della collezione sarà esposta in modo permanente, una parte a rotazione. Parola di Marco Fasser (Soprintendenza). Pinacoteca: avanti tutta. Con il metodo della concertazione. L'amministrazione comunale di Brescia ha spinto sull'acceleratore. La Pinacoteca sarà riaperta. Presto, è stato detto. Diamo allora uno sguardo dietro le quinte. Un'occhiata al backstage delle grandi manovre presuppone una salto in Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici in via Gezio Calini dove l'architetto Marco Fasser ha raccolto l'invito del Comune a promuovere un gruppo di lavoro congiunto: Soprintendenza, Comune, Brescia Musei. Come procederete? «Faremo come è stato fatto con il capitolium e la quarta cella spiega Fasser ci siederemo ad un tavolo e insieme definiremo idee, progetto, fasi mettendo a fuoco di volta in volta le soluzioni. Un approccio che ha funzionato. Lo riproporremo, credo». Meno burocrazia, più confronti diretti «Meno lettere, mail, richieste di chiarimento. Domande, risposte. Scartoffie informatiche. Cose che allungano di molto i tempi. Guardarsi in faccia e parlarsi è certamente più rapido ed efficace». Facciamo un po' di storia. La Pinacoteca cittadina ha alle spalle una passato centenario. Il palazzo Martinengo da Barco è chiuso dal 2009. I lavori sospesi per mancanza di fondi. La Soprintendenza diede parere negativo al precedente progetto di Andrea Bruno di Torino promosso dall'amministrazione Paroli, assessore Arcai «La Soprintendenza diede un parere negativo su buona parte del progetto. Non ci convincevano molte cose dall'ascensore all'interno del cortiletto cinquecentesco, la caffetteria in cristallo, le cupole in vetro». Poi i lavori si sono fermati. Finiti i soldi, mentre si era ben lontani dalla conclusione dei lavori «In seguito al progetto ha rimesso mano l'ufficio tecnico comunale con Marco Ponzoni. Negli ultimi mesi si fa strada una nuova idea che è quella di immaginare il palazzo Martinengo come una sorta di "casa-museo" del suo illustre proprietario anche se in termini innovativi. Una parte della collezione verrà esposta in modo permanente, una parte verrà fatta ruotare. In passato ci sono stati periodi in cui la Pinacoteca risultava mummificata Ritengo a questo punto che se vogliamo procedere speditamente i due organi tecnici, ufficio del comune e soprintendenza, potranno procedere rapidamente a dei sopralluoghi. Si tratta di tradurre in realtà un progetto complesso in tempi accettabili». Non sarà un lavoro facile anche perché siamo di fronte a un semilavorato. Alcune parti del vecchio progetto sono infatti già state realizzate «Si tratta soprattutto di impianti o parti di impianti che rientravano in un vecchio progetto avviato ancora con il sindaco Corsini che avevamo approvato. Credo quindi che questo sarà un aspetto facilmente superabile».