Il presidente Mattarella apre il Quirinale, il Papa apre il Palazzo di Castel Gandolfo: i luoghi già riservati ai riti della sovranità vengono offerti ai visitatori. Ma ci sono differenze, almeno due: il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo non è più abitato dal Papa, mentre il Quirinale è sempre la residenza del Presidente; la visita del Quirinale è gratuita, quella del Palazzo papale è a pagamento. A unire i due eventi ci sono la data di apertura e l'origine storica degli ambienti, ambedue risalenti alla grande stagione dell'architettura gentilizia romana che lega l'ultimo Cinquecento (Quirinale) con il primo Seicento (Castel Gandolfo). I due percorsi di visita del Quirinale sono stati inaugurati il 23 giugno, l'apertura della Villa di Castel Gandolfo avviene oggi. Ma attenzione, non è solo la curiosità del turista e del cittadino per i luoghi abitati dai Papi che si spera moltiplicherà i visitatori della cittadina di Castel Gandolfo, che negli ultimi tre anni, da quando Papa Francesco più non l'onora della sua presenza, ha perso gran parte della tradizionale attrattiva. L'offerta è più ampia: c'è la possibilità di arrivare a Castel Gandolfo dal Vaticano con un «treno storico», la visita al Palazzo può essere prolungata con una gita all'interno del vastissimo parco della Villa Barberini accessibile già da un anno. Nel piano nobile del Palazzo Apostolico è stata sistemata una galleria di ritratti dei Papi arricchita dalle divise del personale di Corte e dal terrazzo si gode la migliore veduta del lago di Albano che ieri nell'ora della visita offerta ai giornalisti splendeva più che mai. Altro fatto unico della giornata di ieri: il treno storico era tirato da una locomotiva a vapore. La locomotiva a vapore è stato un omaggio ai giornalisti che amano ogni genere di fumo ma tutti i sabati, a partire da oggi, il treno storico delle Ferrovie italiane con locomotore Diesel sarà a disposizione di turisti e romani che desiderano fare una gita ecologica ai Castelli partendo dalla Stazione Vaticana che è all'interno delle Mura Leonine. Il meglio dell'offerta, insieme alla vista del lago, è la visita alla zona storica di Villa Barberini, ornata di «giardini all'italiana» che è un regalo percorrere a piedi e delle rovine della Villa di Domiziano, dal Teatro al Criptoportico, straordinarie anche solo per le dimensioni. I dintorni di Roma, come li chiamavano le vecchie guide, si arricchiscono di una voce nuova nient'affatto trascurabile.