L'Ugl Ministeri e la Falbac hanno indetto per questa mattina dalle ore 10.30 alle 11.30, un presidio agli scavi archeologici di Pompei. La protesta, a cui prenderanno parte il responsabile nazionale Ugl Ministeri, Paola Saraceni, il presidente dell'Anipa, Raffaele Pinto, il coordinatore nazionale Ugl Beni Culturali, Renato Petra e il coordinatore nazionale Falbac, Adriano Vittorini, nasce dalle indicazioni della legge finanziaria 2005 che prevede la riduzione del 5 degli organici che, nei Beni Culturali, dovrebbero aggirarsi sui circa 1800 tagli. «Quasi tutti i ministeri sono già in evidente sott'organico per gli effetti del blocco del turn over e dei prepensionamenti - ha spiegato Saraceni - altre riduzioni non possono che far aumentare i carichi di lavoro a scapito dei servizi offerti all'utenza che è il primo passo verso lo smantellamento dell'apparato pubblico». «Ma ridurre gli organici nei Beni Culturali - aggiunge Vittorini - significa anche pregiudicare prospettive occupazionali e bloccare eventuali ripescaggi degli idonei nei processi di riqualificazione già espletati». « Oggi - dice Petra - in molti casi un turista paga il biglietto pieno per vedere solo una parte del patrimonio esposto perché l'altra metà non è visitabile per problemi di sicurezza, cioè perché manca il personale; quindi ridurre gli organici significa ridurre ancora di più l'efficienza e la fruibilità che diventa così il pretesto per l'affidamento di molti servizi a privati. Il Governo non può puntare sui beni culturali da un lato e ridurre il personale dall'altro è un controsenso che può solo allontanare i turisti dalle nostre città d'arte, cosa che già sta avvenendo visto che molti tour operator stranieri stanno dirottando la loro clientela verso mete più organizzate».
Sit-in di protesta davanti agli Scavi
Il Ministero dell'Ugl e la Falbac hanno indetto un presidio per gli scavi archeologici di Pompei per protestare contro le indicazioni della legge finanziaria 2005 che prevede la riduzione del 5 degli organici nei Beni Culturali. Il responsabile nazionale Ugl Ministeri, Paola Saraceni, e il coordinatore nazionale Ugl Beni Culturali, Renato Petra, hanno espresso preoccupazioni per il futuro dei servizi offerti all'utenza e per le prospettive occupazionali. Il coordinatore nazionale Falbac, Adriano Vittorini, ha sottolineato che ridurre gli organici significa ridurre l'efficienza e la fruibilità dei servizi, e che il Governo non può puntare sui beni culturali e ridurre il personale allo stesso tempo.
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