Un'opera d'arte è sempre un dono. Anche se ha un valore sul mercato, non c'è mai una reale corrispondenza fra l'atto che la crea e il risultato. Dipingere è ritrovare le proprie radici e contemporaneamente, come ho detto tante volte, immergersi nell'abisso della tela bianca. Ci si imbarca per un viaggio senza ritorno, dove naufragare e uscire in un altro mondo, diverso, sconosciuto. Ogni nuovo quadro è una nuova avventura. Anche quello che verrà esposto al Mudec, per l'Anniversary Project di How to Spend it. È un'opera su tela, un acquerello, a cui mi sono dedicato nei caldi giorni di questa estate e in cui, come sempre, si mischiano tanti elementi della vita. Un pittore, anche quando dipinge un paesaggio, fa un autoritratto. Un po' come in quel racconto di Borges, «L'artefice». Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di dimore, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l'immagine del suo volto. Perché aderire a questo progetto? Per esempio, perché mi è stato chiesto con una voce sorridente. A volte dire sì è un atto semplice: conosco How to Spend it e mi piace. Conosco Save the Children e ne apprezzo da anni, per esperienza personale e diretta, il lavoro. Non è solo quello che fanno, ma come lo fanno. Se sostieni un loro bambino, ricevi notizie dettagliate su suoi progressi, i suoi bisogni, il modo in cui cresce. Non è la sbrigativa generosità di dare un po' di soldi, ma la possibilità di far parte di un progetto e di vedere la trasformazione che produce un gesto. Dare è un atto che crea una relazione. Viviamo in un mondo dove tutto si consuma in fretta: sentirsi parte e seguire con continuità l'evoluzione di una storia è un privilegio. Che poi un quadro porti a valorizzare il talento dei giovani, in Italia, mi sembra un valore aggiunto. Anche perché io sostengo che essere artista ed essere italiano sono in qualche modo sinonimi.
MILANO-L'arte è sempre dono
Un pittore ha creato un nuovo quadro per l'Anniversary Project di How to Spend it al Mudec. L'opera è un acquerello che combina elementi della vita e rappresenta un viaggio senza ritorno. Il pittore si è dedicato a questo progetto durante l'estate e ha messo in scena un'opera che è un autoritratto. Il pittore ha accettato il progetto perché conosce How to Spend it e ne apprezzia il lavoro. Ha anche sostenuto Save the Children per esperienza personale e diretta. Il pittore crede che dare sia un atto che crea una relazione e che vivere in un mondo dove tutto si consuma in fretta sia un privilegio.
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