Gino Strada ed Edgar Morin, due modi diversi di risvegliare le coscienze su quanto avviene in Africa e in Asia: due personaggi che possono simboleggiare il primo giorno del Festivaletteratura 2015, partito con il racconto delle zone devastate da Ebola e arrivato a parlare dei profughi che premono alle porte dell'Europa. Un festival partito con slancio, con molti eventi già esauriti e un forte interesse sui temi sociali. Non è mancato un riferimento anche a vicende mantovane, con Salvatore Settis che ha criticato fortemente le scelte del ministero dei Beni culturali, che ha affidato a stranieri la guida di alcuni dei maggiori musei italiani, tra i quali palazzo Ducale. Un intervento che cade proprio nel giorno scelto da Peter Assmann, il nuovo inquilino della Reggia, per venire a Mantova.
MANTOVA - Settis scalda subito il Festival
Gino Strada ed Edgar Morin, due modi diversi di risvegliare le coscienze su quanto avviene in Africa e in Asia: due personaggi che possono simboleggiare il primo giorno del Festivaletteratura 2015, partito con il racconto delle zone devastate da Ebola e arrivato a parlare dei profughi che premono alle porte dell'Europa. Un festival partito con slancio, con molti eventi già esauriti e un forte interesse sui temi sociali. Non è mancato un riferimento anche a vicende mantovane, con Salvatore Settis che ha criticato fortemente le scelte del ministero dei Beni culturali, che ha affidato a stranieri la guida di alcuni dei maggiori musei italiani, tra i quali palazzo Ducale. Un intervento che cade proprio nel giorno scelto da Peter Assmann, il nuovo inquilino della Reggia, per venire a Mantova.
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