La trazzera dei Cinque stelle chiude per 24 ore causa pioggia, mentre da soprintendenza e assessorato all'Ambiente arrivano diverse segnalazioni su autorizzazioni mancanti nonostante la strada di Caltavuturo sia da tempo aperta al traffico: «Manderò tutte le carte in procura», dice l'assessore Maurizio Croce, mentre il grillino Giancarlo Cancelleri replica a muso duro: «È tutta una questione politica ». Di certo c'è che la Soprintendenza di Palermo sostiene che avrebbe dovuto rilasciare le autorizzazioni perché la trazzera sarebbe stata costruita in parte in zona vincolata: «La strada interessata scrive la soprintendente Maria Elena Volpes in una nota inviata anche alla procura di Termini Imerese ricade solo in parte nel Parco delle Madonie ed è necessaria l'autorizzazione come opera ricadente all'interno di vincoli paesaggistici. Si ribadisce che questo ufficio non ha rilasciato alcuna autorizzazione in merito alle opere realizzate e pertanto, altri eventuali atti autorizzativi, potrebbero configurarsi nulli». «Noi abbiamo le carte in regola», continua a ripetere il sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo: «Non serve il loro via libera perché il terreno interessato è tutto di competenza del Parco, da cui abbiamo avuto l'autorizzazione», aggiunge. A chiedere un parere della Soprintendenza era stata una segnalazione dell'assessorato Infrastrutture. Cosa che insospettisce il sindaco di Caltavuturo: «Il governo regionale non ha fatto un atto concreto per risolvere lo stato d'isolamento la nostra comunità ed è chiaro che questa strada non sia ben vista», dice Giannopolo. Ma le grane per la trazzera 5 stelle non arrivano soltanto dalla Soprintendenza. Anche l'assessorato Territorio e Ambiente guidato da Maurizio Croce ha espresso più di una perplessità. «Risulterebbe che parte del tracciato sia stato realizzato su aree afferenti al demanio idrico fluviale, violando la legge», si legge in una nota firmata dal dirigente Salvatore Anzà. Sotto accusa il primo tratto di strada sterrata che costeggia il fiume Imera. Ma non solo. In un altro documento il dirigente dell'Ambiente Aldo Guadagnino mette nero su bianco che «l'opera attraversa due dissesti, di cui uno inattivo e di pericolosità bassa, l'altro di natura complessa e attivo, determinante una situazione di pericolosità elevata »: «Pertanto si legge nella nota firmata da Guadagnino in considerazione che la strada realizzata intercettata nel suo tratto terminale l'area a pericolosità elevata, questo servizio doveva esprimere parere di compatibilità geomorfologica sul progetto che non è mai pervenuto a questo servizio». Anche su questi punti arriva la risposta di Giannopolo: «Il tratto che costeggia il fiume è stato aperto trent'anni fa dall'Amap, noi ci siamo limitati a sistemare gli argini», dice. «È bello vedere che chi deve controllare fa il proprio lavoro su una strada di un chilometro, ma perché non accade sulle altre?», si chiede invece il pentastellato Cancelleri. Intanto il sindaco di Caltavuturo ha firmato l'ordinanza di chiusura della trazzera alle 9 di oggi fino alle 9 di domani a causa del maltempo. «È la dimostrazione che questa strada è pericolosa e inutile », attacca l'assessore alle Infrastrutture Giovanni Pizzo. «La strada chiude solo per un giorno», dice Cancelleri.