Dopo le polemiche sulla "selva fallica" il colore della pietra potrebbe cambiare Gaudini: "Il Comune ora deve dimostrare di aver rispettato il progetto" I FITTONI di piazza Ravegnana sotto la lente della soprintendente, che dice: «Se ci sono dei trattamenti di superficie da fare, potranno essere fatti, si vedrà». Dagli uffici di via IV Novembre è partita una lettera al Comune perché si verifichi che i lavori di piazza Ravegnana, l'ormai celebre sfilza di fittoni definita da Italia Nostra "selva fallica", siano stati realizzati rispettando l'autorizzazione data nel 2013. Il problema più stringente sembra essere quello del colore dei manufatti in pietra. «Se ci sono dei trattamenti di superfici da fare - dice la sovrintendente Gianna Gaudini - si faranno, si vedrà». Non è caduta nel vuoto la protesta dell'associazione che ha definito «dentatura di squalo che sembra pronta ad inghiottire i passanti» la fila di pilastrini in pietra posati in Piazza Ravegnana. Una sfilza di circa 60 fittoni, che presto si "moltiplicheranno" verso piazza della Mercanzia. La settimana scorsa c'è stato un primo sopralluogo tecnico sotto le Due Torri. «Il Comune ha illustrato in modo analitico alla soprintendenza i lavori - spiega l'assessore Andrea Colombo - fatti in base al progetto autorizzato». È Palazzo d'Accursio infatti che deve dimostrare che i lavori sono stati fatti seguendo regole e prescrizioni. «Abbiamo scritto al Comune perché l'indagine sulla regolarità autorizzativa dei lavori deve essere effettuata da Palazzo d'Accursio - spiega la soprintendente Gaudini - il controllo verrà quindi effettuato e così potremo vedere se sono conformi alle autorizzazioni rilasciate nel 2013. Ora è una loro competenza fare questa verifica, tra l'altro l'autorizzazione risale a un periodo in cui io non ero ancora a Bologna». Dopo un primo sopralluogo, bisognerà quindi confrontare la documentazione approvata dall'ufficio allora guidata da Paola Grifoni con quanto realizzato. E il colore, già stigmatizzato dal critico d'arte Eugenio Riccomini, è il principale indiziato. Che non piace neanche alla presidente del quartiere San Vitale, Milena Naldi. «L'impatto così forte dei fittoni, sia su piazza Ravegnana che rispetto a Palazzo Strazzaroli, quello di Feltrinelli - dice Naldi, critica d'arte oltre che presidente del San Vitale - è dovuto anche al colore dell'arenaria, che è cinese. Avrà senz'altro dei vantaggi in termini di costi, ma ha un colore lontanissimo da quelli della città». Anche le dimensioni per Naldi contribuiscono all'effetto finale. «Si tratta di fittoni di 80 centimetri di altezza - spiega la presidente del San Vitale - molto ravvicinati. È anche previsto che siano rivestiti da catarifrangenti. Credo che la soprintendenza si debba interrogare se questo era il miglior progetto possibile, come per i pali del Crealis a Porta San Vitale».