Sono stato da turista alle Due Torri e ho visto i fittoni messi lì attorno. Se dicessi che sono una bellezza sarei prima di tutto un bugiardo, ma in secondo luogo anche un moderato. Adesso ho visto sul vostro sito che anche a porta San Vitale è venuta fuori una lamentela di estetica. Allora si danno due casi: o quelli che la pensano come me non capiscono niente, oppure c'è qualcosa che non va fra chi deve tenere alto il decoro di Bologna. Stefano Tinti RIMINI Caro Tinti, con una battuta potrei dire: buona la seconda. Ma forse il giudizio è eccessivo e sommario. La colpa non è dei singoli, ma della squadra, forse ancora di più dell'allenatore. Come dicono certi bravi mister nel calcio, si vince o si perde in undici. Quindi il discorso da fare non è tecnico bensì politico. A Bologna manca una visione alta della Bellezza urbana e la consapevolezza che sarebbe la carta vincente per lo sviluppo della città. Manca da molto tempo, e in certi periodi è stata addirittura osteggiata. Qualche big di Palazzo d'Accursio penso fosse convinto che il bello non si addicesse alla sinistra, mentre non c'è niente di più pedagogico per far crescere la gente. Diversi altri credo avessero la convinzione che una bottega storica è trascurabile e un ipermercato memorabile. Qualcosa mi fa pensare che abbiano cambiato idea, per essere più precisi che abbiano dovuto cambiarla. Meglio tardi che mai, anche se è davvero molto tardi. Adesso si punta molto su Fico e sui suoi visitatori. Sparandola grossa, c'è chi aveva sparlato di un milione, ma comunque vada sarà un successo, almeno si spera, nell'interesse collettivo. Nel frattempo c'è chi ha calcolato bene quanto incida il degrado nel decollo di una Bologna ad alto appeal turistico? Il danno d'immagine provocato dagli imbrattatori è pesantissimo: propongo pene esemplari per questi attentatori dilaganti, esemplari in quanto di esempio e di monito. Macché multe, vorrei un «lavoro risarcitorio» obbligato e senza sconti, e se le leggi attuali non lo consentono, che vengano cambiate alla svelta. I vandali sono peggiori di un borsaiolo, perché rubano quel bene immateriale ma preziosissimo che si chiama bellezza della città. È venuto il tempo di ridefinire la gerarchia dei comportamenti e il peso delle sanzioni. Chi ruba una bicicletta fa meno danno di chi blocca il traffico. Faccio fatica ad accettare l'intolleranza verso i lavavetri, quando chiudiamo un occhio davanti allo scontrino fiscale. Se un furto di rame manda in tilt i treni, il reato va oltre il valore del metallo. Chiudo tornando alla Due Torri: dopo la nostra pubblicazione della foto denuncia, adesso non ci sono più i bidoni dei rifiuti in faccia al monumento simbolo della città, ed è già qualcosa. Ma sono convinto resti ancora molto da fare.