«SI sta concludendo la gara - spiega l'assessore all'Ambiente, Italo Porcile - i lavori verranno affidati entro settembre. A ottobre partirà il recupero del parco, entro la fine dell'anno, come ci eravamo impegnati, dovrebbe essere a posto». A lavorare nell'area, con un progetto finalizzato al recupero del parco storico, potranno essere i profughi di Genova, sarebbe la prima volta in un cantiere così importante della città e, direttamente, alle dipendenze del Comune di Genova: «Ci stiamo studiando conferma l'assessore ai Lavori pubblici, Gianni Crivello - sarebbe un'ottima occasione per coinvolgere i profughi. Stiamo valutando il percorso burocratico, abbiamo ancora qualche settimana per deciderlo. Certo è che la situazione all'Acquasola deve essere risolta. Venerdì scorso è stato effettuato lo sfalcio dell'erba, entro la fine del mese ci sarà la raccolta delle foglie, ma ciò di cui ha bisogno è un intervento complessivo. L'opera è stata finanziata con 300.000 euro dei fondi delle Colombiane e a luglio abbiamo ricevuto l'autorizzazione dalla Soprintendenza. A ottobre dovremmo partire ». Che i richiedenti asilo trovino all'Acquasola un sentiero per entrare a Genova, in profondità, è quasi fisiologico. Dal loro arrivo, il Comitato di via Caffaro ha scelto il parco per accoglierli, organizzare incontri e feste. Anche perché l'Acquasola è ormai il simbolo delle battaglie sociali della città. Sui social network e nella segreteria dell'assessore Porcile rimbalzano foto-denuncia, in questi giorni, sulle condizioni in cui versa il parco. L'erba è alta quaranta centimetri. Le foglie si accumulano a terra, senza essere rimosse e sotto è meglio non guardare. Alcune panchine sono smontate come fossero un gioco di costruzioni rotto. L'area attrezzata per i bambini ha bisogno di manutenzione. Ecco come si presenta l'Acquasola a chi ha voglia di affacciarsi, proprio in questi giorni in cui tornano in città i bambini, prima di riprendere le scuole e due corse al parco farebbero sembrare meno lontana la libertà. Anche se sono stati rimossi i cartelli intorno all'area dove doveva essere realizzato il parcheggio, dissequestrata in primavera, la recinzione oscilla. Al di là, c' è una distesa di erba e abbandono. E poi c'è un gran silenzio. Non solo fisico. Èil parco storico dell'Acquasola, martoriato dai progetti e dai processi, che finalmente aveva, a primavera, trovato la sua speranza. Proprio nel progetto del Comune. «Non posso che prendere atto della cattiva situazione in cui versa il parco - ammette l'assessore Porcile - la parte di sfalcio non ha brillato per efficienza anche perché molto personale è stato dirottato su altri punti della città, cui si somma la scarsità di organico dovuta alle ferie estive». A intervenire sulla manutenzione dell'Acquasola non è soltanto Aster, ma anche Amiu bonifiche, cui è affidato parte dello sfalcio dell'area. «Ho avuto garanzie che nei prossimi giorni interverranno per migliorare la situazione - dice Porcile - il problema dello sfalcio in città, su tutti i 24 parchi storici, ma anche nelle creuze, è stato davvero difficile quest'estate. L'Acquasola non è l'unico parco a soffrire». Entro dicembre, dunque, il restauro del parco storico dovrebbe essere terminato. «Siamo stretti, ma siamo nei tempi », determina Porcile che proprio la scorsa settimana ha ridiscusso il decoro del bar e del dehor , per meglio accordarlo alla riqualificazione complessiva dell'area. Tutto il parco sarà messo sottosopra: rinascerà il laghetto, con i cigni, e il camminamento sui bastioni ottocenteschi, sarà spostata la giostra, in un punto meno invasivo, liberando altro spazio al parco (e alle corse). Tutta l'area, oggi recintata, e dissequestrata, dove erano stati tagliati gli alberi per preparare lo scavo del parcheggio, sarà ripristinata e nuovi alberi piantati: «Potremo rimettere a dimora altri platani - dice Porcile - per assicurare continuità al tessuto del parco». Sarà riallestita tutta la zona del chiosco, che sarà rimosso e sostituito in «accordo con la riqualificazione di tutto l'intorno », indica l'assessore. E anche la corsia per far sgambare i cani sarà trasferita, in un'area diversa del parco, per liberare la promenade sui bastioni.