Fordongianus, la Soprintendenza blocca l'appalto da 600mila euro per il rifacimento dell'area L'ordine degli Architetti: «Quel progetto firmato solo da un geometra non è in regola» FORDONGIANUS. Semaforo rosso. I lavori per il rifacimento della piazza della chiesa di San Pietro si bloccano perché la Soprintendenza ha detto che così non si può andare avanti. Una serie di irregolarità burocratiche sarebbe stata infatti commessa e, a seguito della segnalazione dell'Ordine provinciale degli Architetti, è arrivata l'imposizione di fermare la macchina dei lavori di un appalto da seicentomila euro. I vizi sarebbero diversi, a partire dal fatto che la firma sulla progettazione dell'opera è di un geometra. Trattandosi però di un'area di pregio sotto la tutela della Soprintendenza sarebbe stata necessaria la firma di un architetto, norma che spesso non viene recepita dagli enti locali nonostante i continui avvertimenti e più di un intervento. Nelle scorse settimane, sempre l'ordine provinciale degli architetti aveva chiesto l'accesso agli atti ottenendo però risposta negativa. A quel punto è scattata la segnalazione alla Soprintendenza, nella quale sono indicate anche altre carenze che riguardano soprattutto le autorizzazioni e i pareri favorevoli di vari enti che dovevano accompagnare il progetto e i lavori che così sono sospesi. Il rischio è ora che tutto si fermi e che il finanziamento vada perso, ma le regole sono tali e se non sono state rispettate è normale che ci si debba fermare, anche perché il regolamento e il codice deontologico che gli architetti sono tenuti a rispettare prevedono che nessuno di loro possa ora apporre una firma di accompagnamento al progetto che è quindi destinato a morire. Ovviamente i problemi dell'amministrazione, salvo ribaltamenti e valutazioni opposte che possano arrivare da eventuali ricorsi ai tribunali, sono ora legati alla possibilità non tanto remota che, da qui al momento in cui l'intero incartamento sarà davvero in regola i soldi siano ancora nelle casse comunali, perché il nuovo spettro che aleggia è proprio quello di una revoca del finanziamento. Il presidente provinciale dell'Ordine degli Architetti, Gabriele Manca, sottolinea come più volte ci sia stato il tentativo di accedere agli atti, ma dal Comune è sempre arrivato un diniego: «Questo, comunque, non è l'ultimo caso. Da diverso tempo stiamo monitorando la situazione, perché gli enti pubblici spesso commettono violazioni a danno della nostra categoria. Siamo a conoscenza di altri episodi sui quali non siamo disposti a passare sopra così come abbiamo fatto in passato». E allora altre amministrazioni stiano in campana, perché le segnalazioni alla Soprintendenza o agli enti che devono vigilare sono in partenza.