Stavolta, nel mirino degli imprenditori, c'è il litorale che da Ognina lambisce Fontane Bianche. E torna il dilemma tra sviluppo e salvaguardia del territorio. In questo scorcio della costa siracusana con vista suggestiva sull'isolotto di Ognina e l'oasi del Plemmirio, dovrebbe sorgere il più grande villaggio turistico deluxe d'Europa firmato OneOnly, multinazionale che ha una serie di resort pluristellati nel mondo da Cape Town a Dubai passando per Mauritius e Australia. A presentare il progetto è la società "Siracusa sun" proprietaria dei terreni in questione. L'investimento previsto è di 120 milioni di euro per un lussuoso complesso di ville a due piani destinate agli ospiti del resort, arricchito da laghi artificiali, campi da golf, scuole di cucina, una pista per gli elicotteri e collegamenti via mare tra Ognina e Ortigia. Già nel 2006 un'altra società la Torre Solaria aveva presentato l'idea progettuale di un villaggio turistico a Ognina che si sarebbe esteso lungo una superficie di 15 ettari di terreno. Oggi, sulla scrivania del sindaco renziano Giancarlo Garozzo, c'è un progetto da 150 ettari che prevede anche lo spostamento della strada provinciale 104 che collega Siracusa a Fontane Bianche proprio per consentire la costruzione deluxe. «Sono 148 ettari per l'esattezza dice Carlo Gradenico dell'associazione "Sos Siracusa", la stessa che aveva capeggiato la rivolta contro la società Elemata di De Gresy Quasi due volte l'isola di Ortigia». I rappresentanti di "Sos Siracusa", che vede insieme associazioni e cittadini, hanno già avuto tra le mani il carteggio depositato all'ufficio Urbanistica del Comune. La stessa documentazione che sarà esaminata martedì in occasione della prima conferenza di servizi che vedrà insieme i rappresentanti della società privata, del Comune, della Soprintendenza, dell'Asp, della Capitaneria di porto e dei vari enti e uffici comunali coinvolti. Al centro dell'incontro la richiesta di variante al Piano regolatore generale di Siracusa. «Certo commenta Fabio Morreale di Natura Sicula per togliere a noi comuni mortali la possibilità di godere del mare di Ognina che resterebbe così un'esclusiva per i golfisti del resort. Il progetto viola tutte le norme di salvaguardia e la situazione è ancora più grave di quella della Pillirina perché oltre ai vincoli paesaggistici a Ognina ci sono quelli archeologici. Le due spiagge a nord e a sud della Torre quattrocentesca di Ognina diventerebbero private; l'intervento edificatorio è previsto su oltre il 90 per cento dell'area: un'operazione di speculazione edilizia in un'area in cui, secondo il Piano paesaggistico provinciale, vige il vincolo di inedificabilità assoluta». Getta acqua sul fuoco il primo cittadino: «Prima dobbiamo esaminare il progetto dice Giancarlo Garozzo d'altronde l'amministrazione comunale ha l'obbligo di analizzare iniziative che prevedono investimenti importanti per il territorio sempre tenendo conto che tutti i progetti devono essere compatibili con i vincoli esistenti ». Garozzo accenna alla vicenda Pillirina, avvenuta in primavera, evidenziando come il progetto di Ognina riguardi una zona meno vincolata da quella "salvata": «Io stesso dissi che non era tecnicamente possibile costruire il resort di De Gresy dice Garozzo ma in questo caso invece ci troviamo di fronte a un'iniziativa che, tecnicamente, può invece essere realizzata. Dobbiamo prima approfondire i progetti». Ma gli ambientalisti non sono disposti a dimenticare quello slogan "Cemento zero" usato da Garozzo in campagna elettorale.. Amaro lo sfogo dei campioni di apnea Enzo Maiorca e la figlia Patrizia: «È l'ultimo scippo del mare nei confronti della popolazione dicono i due, da sempre strenui difensori del paesaggio Perderemmo il nostro oro blu e persino la sua vista. Un progetto folle, criminale ». Qualcuno, dai corridoi di Palazzo Vermexio, parla di un'occasione da cogliere. «È un progetto importante che abbiamo il dovere di valutare commenta l'ingegnere capo del Comune, Natale Borgione e che metterebbe in moto un circuito economico importante. Certamente, il nostro compito è vagliare le proposte alla luce delle norme e dei vincoli. Ed è ciò che faremo». Ma "Sos Siracusa", di cui Natura Sicula è componente, chiede al sindaco un passo indietro.
Siracusa, rivolta contro il super resort
Il progetto di costruzione di un villaggio turistico deluxe a Ognina, in provincia di Siracusa, è stato presentato dalla società "Siracusa sun". Il progetto prevede la costruzione di 148 ettari di ville a due piani, laghi artificiali, campi da golf, scuole di cucina, una pista per gli elicotteri e collegamenti via mare tra Ognina e Ortigia. La società ha richiesto una variante al Piano regolatore generale di Siracusa per realizzare il progetto. La società "Sos Siracusa", che vede insieme associazioni e cittadini, ha già avuto il carteggio depositato all'ufficio Urbanistica del Comune.
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