Beppe Arnone, ex consigliere comunale e ambientalista della prima ora, ha assunto in tribunale la difesa degli abusivi. E questa mattina ha tentato di fermare i mezzi inviati da Comune e Procura per abbattere una villetta. Intervengono gli agenti antisommossa AGRIGENTO. Le ruspe hanno riacceso i motori e stamattina hanno puntato dritto verso un villino in contrada Maddalusa, ad Agrigento. Dovrà essere buttato giù, così come deciso da una sentenza passata in giudicato. Ma a difendere la famiglia Piraneo, proprietaria dell'immobile abusivo, è l'avvocato ambientalista Giuseppe Arnone, ex Legambiente e padrino della lotta ventennale contro gli abusi nella Valle dei Templi. Che stamattina, in abiti da "sceriffo", si è detto contrario alla demolizione e ha tentato di bloccare le ruspe. Una vivace discussione con le forze dell'ordine non ha impedito però a queste ultime di procedere con l'abbattimento. Demolizioni ad Agrigento, gli abusivi bloccano la ruspa Condividi Proteste anche da parte di alcuni cittadini che hanno tentato di bloccare le ruspe. Residenti, amici e parenti dei proprietari della villetta si sono scagliati contro l'autista della ruspa che si stava avvicinando per iniziare la demolizione del manufatto abusivo, realizzato in zona "A" del parco archeologico della Valle dei Templi. Polizia e carabinieri, formando un cordone, hanno cercato di riportare la calma. Al secondo tentativo di iniziare la demolizione la tensione è cresciuta ancora. Da una parte i residenti, dall'altra due squadre del reparto mobile in assetto antisommossa che hanno iniziato a spostare di peso chi impediva col proprio corpo l'intervento dei mezzi di demolizione. Ma ad un certo punto sono stati gli operai alla guida delle ruspe a rinunciare e tornare indietro, intimoriti dalle urla dei manifestanti. Poi una nuova trattativa fra le forze dell'ordine, i residenti ma anche i dipendenti dell'impresa. La ruspa, dopo una mattinata di tensione, è entrata in azione dove dovrebbe radere al suolo una villetta realizzata abusivamente in zona "A", ad inedificabilità assoluta, del parco archeologico. Ma il mezzo meccanico sta demolendo una veranda di circa 24 metri quadrati e poi si fermerà. Domani dovrebbe arrivare una ditta specializzata per rimuovere le lastre di amianto e saranno necessari circa due giorni. Soltanto quando il manufatto sarà bonificato si continuerà la demolizione, che era stata anticipata rispetto a quanto pianificato inizialmente. I mezzi incaricati dal Comune di Agrigento dopo le lettere del procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo, hanno già demolito nelle scorse settimane altri fabbricati dichiarati abusivi ricadenti nell'area sottoposta ai vincoli paesaggistici della Valle dei Templi. Altri, invece, sono già stati demoliti spontaneamente dai proprietari. Otto, in tutto, gli immobili da demolire entro ottobre iscritti nella prima lista stilata dagli uffici comunali dopo le missive della Procura della Repubblica, a fronte dei 30 fabbricati per i quali pendono le ingiunzioni di demolizione. Quello di contrada Maddalusa, però, è il primo immobile abitato. Nelle scorse settimane, infatti, le ruspe hanno lavorato per sbriciolare un muro in tufo di ottanta metri ed un ovile abusivo. Demoliti dagli stessi proprietari, invece, la cucina del ristorante "Kokalos" e due magazzini: il primo in via degli Imperatori, tra i quartieri di Villaggio Mosè e San Leone, e il secondo in contrada Cugno Vela
Agrigento, nuova demolizione nella Valle dei Templi. L'ex paladino degli ambientalisti blocca le ruspe
Agrigento. I mezzi incaricati dal Comune di Agrigento hanno iniziato a demolire una villetta realizzata abusivamente in zona "A" del parco archeologico della Valle dei Templi. La demolizione è stata tentata in mattinata, ma è stata fermata da una famiglia di proprietari che hanno cercato di bloccare le ruspe. I residenti e i parenti dei proprietari si sono scagliati contro l'autista della ruspa, ma le forze dell'ordine hanno cercato di riportare la calma. La demolizione è stata ripresa in serata e la ruspa ha iniziato a demolire una veranda di circa 24 metri quadrati. La demolizione è stata anticipata rispetto a quanto pianificato inizialmente e dovrebbe essere completata entro ottobre.
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