LIVINALLONGO La circonvallazione di Pieve si farà in tunnel. Questa la soluzione alla quale sta lavorando l'amministrazione comunale per deviare il traffico di passaggio sulla Sr 48 delle Dolomiti dal capoluogo della vallata fodoma. Un progetto è già pronto, redatto dallo studio dell'ingegnere Tito De Biasio che prevede un tunnel di circa 450 metri con tre varianti possibili per quanto riguarda l'imbocco a nord, verso Arabba. Costo dell'opera dai 12 ai 13 milioni di euro, in base alla soluzione scelta, che l'amministrazione conta di scucire alle casse della Regione visto che la Sr 48 è di sua competenza. Il sindaco Grones: «Abbiamo già chiesto che l'opera sia inserita nel piano triennale delle opere pubbliche». «Di una circonvallazione del capoluogo comunale si parla da diversi decenni» spiega il primo cittadino «Negli anni settanta era stata individuata nello strumento urbanistico una circonvallazione a cielo aperto a valle del paese, di forte impatto paesaggistico-ambientale. Alla fine degli anni 90 si era cominciato a pensare ad una soluzione in galleria che sarebbe sbucata in Val del Hotel, alle porte dell'abitato. Progetto oggi non più attuabile per l'imminente realizzazione del parcheggio a ridosso dell'ex Hotel Dolomiti. Ora abbiamo a disposizione una progettazione articolata che produrrebbe indiscutibili benefici per la sicurezza veicolare e pedonale, ma anche in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e acustiche all'interno del centro abitato, ciò anche al fine della riqualificazione del centro storico di Pieve. È un progetto corposo, formato da ben 47 elaborati grafici comprendenti anche la relazione geologica e geotecnica, che prevede un tracciato in galleria naturale che andrebbe a risolvere uno dei punti neri di una delle più importanti vie di comunicazione regionali». Che il traffico di passaggio stia sempre più soffocando l'abitato di Pieve è sotto gli occhi di tutti. Senza contare i disagi che spesso si verificano a causa delle ridotte dimensioni della strada nel centro del paese, sprovvista di marciapiedi e che in qualche caso è sufficiente a malapena per lo scambio di due mezzi pesanti. Basta infatti che si incrocino due corriere per creare il caos. Un problema quindi sia per la scorrevolezza della viabilità ma soprattutto per la sicurezza dei pedoni. Senza dimenticare il fattore inquinamento, sia acustico che dell'aria. Nella relazione del progetto si legge che nelle stagioni turistiche estive ed invernali il traffico in transito può essere paragonato per intensità a quello di una via cittadina di un centro storico di una certa dimensione, con i relative concentrazioni di monossido di carbonio, ossido di azoto e idrocarburi. Il progetto di una circonvallazione in tunnel permetterebbe quindi di dare una decisiva svolta alla vivibilità del paese con un ritorno sensibile per il rilancio delle attività turistiche e commerciali. Un centro completamente pedonale potrebbe diventare un "palcoscenico" ideale per le festività sia civili che religiose (una su tutte la Festa di S. Maria Maiou per fare un esempio): il nuovo tunnel infine permetterà di accorciare i tempi di attraversamento del capoluogo di qualche minuto e di evitare i frequenti stop dovuti, come detto, agli incroci di veicoli pesanti o alla fermata dei mezzi pubblici nel centro storico. Le tre soluzioni prospettate si differenziano solo per la progettazione dell'imbocco a nord, verso Arabba, dove c'è il problema dell'innesto per i mezzi in uscita dal paese. La soluzione "uno" prevede una strada che da Val del Hotel corre in costa per poi passare sopra il tunnel principale (costo 11 milioni 700 mila euro), la soluzione "due" prevede un tunnel che lo incrocia passandovi sotto (costo 12 milioni 500 mila euro), mentre la soluzione "tre", la più costosa (13 milioni) prevede un tunnel più lungo, circa 500 metri, con una rotonda. Obbligato invece l'imbocco a sud, che prevede l'ingresso della galleria nella Piazza Nuova, con una rotonda di smistamento. Un'opera che resterà un sogno? «Sappiamo che ci sono tante priorità sulla viabilità provinciale. Ma adesso abbiamo un progetto in mano e lo porteremo su tutti i tavoli di discussione».