Tra il 1976 e 1986 ho curato l'intervento di conservazione del Palazzo della Ragione e ho anche progettato la nuova scala di sicurezza realizzata e aperta al pubblico alla fine del 2002. Mi rendo conto che non è facile «occupare» il portico del Palazzo con una serie di attività quotidiane o di manifestazioni che ne impediscano un uso di bassa cucina (verrebbe voglia di dire: da gabinetto pubblico). Tuttavia ritengo che l'attuale pedonalizzazione della via che collega il Duomo a piazza Cordusio dovrebbe agevolare una soluzione di qualità. Certo non posso nascondere la tristezza di dover constatare che finora, malgrado tanti ripetuti e accorati appelli rivolti al servizio manutenzione e edilizia monumentale del Comune, non siano ancora stati adottati almeno i provvedimenti più elementari in merito. La scala, ad esempio, non ha avuto l'adeguata sistemazione alla sua base: ci sono a terra, nell'angolo, relitti dì cantiere, per non dire spazzatura, ed una troppo precaria «porta» provvisoria in legno a sbarrarne l'accesso. All'estremità opposta della piazza, il portico di Casa Panigarola è ancora recintato (da oltre venti anni!) da un fitto sbarramento «provvisorio» in tubolari Dalmine perché non è stata mai realizzata la cancellata in ferro, parte integrante del progetto di sistemazione del Palazzo. Al suo interno, la delicata pavimentazione in ciottoli della Loggia presenta lacune sempre crescenti dovute all'usura del passaggio dei visitatori. Inoltre gli esili «rami d'albero» in tubolare di rame esibiscono alla loro estremità ì punti di illuminazione e, visto che o sono stati divelti o sono stati «dimezzati», per evitare il problema si è spento l'impianto ritenuto fuori norma. Ricordo che la cancellata era stata richiesta dal Comune per evitare l'uso improprio della Loggia da parte del ristorante confinante che vi aveva installato, abusivamente, i suoi tavolini. A me non dispiacerebbe che la Loggia fosse riscoperta ad un uso attivo e spettacolare, magari come palcoscenico di un teatrino all'aperto, come suggerisce l'amico Carlo Bertelli. Sempre Bertelli propone che, a spese di una delle volte, la grande Sala superiore del Palazzo venga servita da un ascensore. Ma questo non è necessario perché lo spazio c'è già e lo offre proprio la scala esterna MARCO DEZZI BARDESCHI docente del Politecnico