Metà contenti, metà scontenti. Ieri mattina, dopo la manifestazione dei dipendenti comunali e dei lavoratori dei beni culturali del Veneto, in occasione dell'inaugurazione della Mostra del Cinema, i sindacati (Rsu, Cgil, Cisl, Uil, Cobas, Diccap) hanno incontrato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini (foto). Chi lavora nell'ambito dei beni culturali è stato rassicurato, chi lavora nel Comune di Venezia, è rimasto deluso. Tra le preoccupazioni dei lavoratori c'è la riforma Madia che prevede che le Soprintendenze passino sotto le Prefetture, snaturandone la natura. Su questo punto il ministro ha rassicurato i sindacati che si tratta di un'operazione puramente organizzativa che non andrà assolutamente a incidere nelle Soprintendenze che potranno proseguire come prima. «Abbiamo chiesto al ministro» riferisce Giuseppe Nolé della Cisl Fp «maggiore attenzione per gli uffici periferici del Mibact: mancano assunzioni e investimenti per le soprintendenze i musei. Sul territorio si è in sofferenza per una grande carenza di personale e per i soldi del salario accessorio che mancano da novembre 2014. Si è impegnato a risolvere il problema dei soldi delle turnazioni per il personale dell'Accademia di Venezia e ha annunciato che si farà un emendamento nella Legge di stabilità che dovrebbe sbloccare la possibilità di assunzioni nel Mibact». È andata meno bene per i dipendenti comunali veneziani che da luglio hanno 200 euro in meno (salario accessorio) nel portafoglio: «Ha ammesso» hanno detto Luca Lombardo del Diccap e Antonio Vanacore di Rsu Cigl « che il salario accessorio è stato usato per compensare il mancato rinnovo contrattuale a livello nazionale, dicendo che dovrebbe essere incluso nel contratto unico, ma su quando potrà essere fatto, non ha detto nulla».
VENEZIA-Franceschini assicura: Le Soprintendenze non saranno sottomesse alle Prefetture
Ieri, dopo la manifestazione dei dipendenti comunali e dei lavoratori dei beni culturali del Veneto, i sindacati hanno incontrato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. I sindacati hanno espresso preoccupazioni sulla riforma Madia, che prevede la passaggio delle Soprintendenze sotto le Prefetture. Il ministro ha rassicurato che si tratta di un'operazione organizzativa e non influenzerà le Soprintendenze. I sindacati hanno anche chiesto maggiore attenzione per gli uffici periferici del Mibact, che mancano assunzioni e investimenti.
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