Rilievi sulla nomina dell'architetto Renata Codello Sovrintendente reggente da soli sei mesi, ma ora "retrocessa" al precedente incarico nello stesso ufficio. E' quello all'architetto Renata Codello, che da dicembre ha assunto la carica di sovrintendente ai Beni Architettonici e del Paesaggio di Venezia, sostituendo Giorgio Rossini. In seguito a rilievi avanzati in questi giorni dalla Corte dei Conti, infatti, proprio al ruolo dei sovrintendenti reggenti che in Veneto sono più d'uno la magistratura contabile ha evidenziato che l'architetto Codello, come ottavo livello, non può occupare il ruolo di sovrintendente, riservato a funzionari di nono livello. Di qui lo stop. L'incarico di sovrintendente è stato assunto temporaneamente dal direttore regionale dei Beni Culturali del Veneto, che aveva proceduto qualche mese fa a nominare l'architetto Codello alla guida della Soprintendenza di Palazzo Ducale, promuovendolo dallo stesso ufficio. Resta, però, una situazione di incertezza, visto che di fatto la Soprintendenza veneziana è priva di un responsabile. A muovere la Corte dei Conti ad avanzare i rilievi che hanno portato alla perdita del ruolo di sovrintendente reggente dell'architetto Codello, sarebbe stata un'azione promossa da un funzionario di nono livello di una delle Soprintendenze venete. Da segnalare anche un'altra retrocessione illustre a livello ministeriale: quella dell'ex capo Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggisti Roberto Cecchi (già sovrintendente a Venezia), ritornato direttore generale, perché non avrebbe i requisiti per ricoprire l'incarico precedentemente assegnatogli. Da parte sua, l'architetto Codello, mostra tranquillità: «Si tratta di una situazione contingente, destinata a chiarirsi, legata anche a quanto accaduto all'architetto Cecchi». L'architetto Codello ha già sostenuto il concorso per passare di livello, ma il suo iter non si è ancora concluso e sulla base dei rilievi della Corte dei Conti il direttore generale Malara non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione, sospendendo dall'incarico l'attuale sovrintendente. Si tratta di capire se ora procederà a una nuova nomina scegliendo tra i funzionari di nono livello presenti nelle varie soprintendenze veneziane e venete oppure manterrà per ora l'interini della carica, assegnando allo stesso architetto Codello il ruolo di vicesovrintendente per mantenere la continuità della carica. Per la Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio di Venezia, che dovrà presto gestire il nuovo programma di interventi di restauro finanziati dai Beni Culturali, è una situazione da chiarire al più presto, per garantire il regolare funzionamento di un'istituzione fondamentale per la città, che ora si trova di fatto "decapitata".
Sovrintendente retrocessa
Riassunto in massimo 200 parole:
L'architetto Renata Codello, nominata sovrintendente ai Beni Architettonici e del Paesaggio di Venezia a dicembre, è stata "retrocessa" al precedente incarico nello stesso ufficio a seguito di rilievi avanzati dalla Corte dei Conti. La magistratura contabile ha evidenziato che Codello, come ottavo livello, non può occupare il ruolo di sovrintendente, riservato a funzionari di nono livello. L'incarico di sovrintendente è stato assunto temporaneamente dal direttore regionale dei Beni Culturali del Veneto. La situazione di incertezza riguarda la Soprintendenza veneziana, che è priva di un responsabile.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo