Solidarietà di Franceschini al gestore del bookshop Colonnese per le minacce Il nuovo direttore del complesso vanvitelliano incontra il prefetto De Felice «O TE ne vai o morirai». A Edgar Colonnese, gestore del bookshop della Reggia di Caserta, minacciato pesantemente da alcuni venditori abusivi di dépliant e gadget, arriva la solidarietà del ministro Dario Franceschini e del nuovo direttore della Reggia, Mauro Felicori. Una vicenda inquietante che dura da un po' di tempo e che è arrivata al culmine nei giorni scorsi, quando Colonnese è stato affrontato da quattro persone dopo la chiusura del bookshop. Gli hanno gridato in faccia: «Te ne devi andare e se non te ne vai ti uccidiamo. Dobbiamo prendere il tuo posto nei chioschetti che sorgeranno davanti alla Reggia». «Sono andato subito a sporgere denuncia dice Colonnese - mettendo nero su bianco e raccontando i fatti così come sono accaduti». Il 30 agosto il libraio aveva reso pubbliche le minacce ricevute attraverso la sua pagina Facebook. Il giorno dopo è arrivata la telefonata del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini: «È stato molto cordiale esprimendomi tutta la sua solidarietà e si è impegnato a risolvere il problema », racconta il gestore del bookshop. «Mi aveva preannunciato la visita del nuovo direttore della Reggia, che puntualmente è avvenuta». Ieri mattina Mauro Felicori, che si insedierà ufficialmente nei prossimi giorni, è arrivato a Caserta insieme al direttore generale dei musei del ministero dei Beni culturali, Ugo Soragni e con l'attuale delegato alla direzione della Reggia, Flavia Berardelli. Ha dapprima incontrato il prefetto Arturo De Felice per valutare tutte le questioni legate alle attuali condizioni della Reggia con particolare riferimento alla criticità dovuta alla presenza di venditori abusivi all'interno del complesso vanvitelliano e del parco e poi, verso mezzogiorno, si sono recati nel bookshop gestito da Colonnese. «Sì, sono venuti a dirci che anche il ministro ci è vicino. Ci siamo ripromessi di confrontarci appena avverrà ufficialmente l'insediamento di Felicori per mettere in atto anche una serie di strategie. Abbiamo discusso della possibilità di trovare uno spazio meno marginale per il bookshop. Sono arrivati conclude Colonnese - in un momento in cui il negozio era pieno di gente come non mai. Tanto che Felicori ha anche ironizzato sulla cosa dicendo: "Almeno abbiamo portato gente...."». A schierarsi con Colonnese, erano già stati, il giorno dopo la rivelazione delle minacce, la parlamentare del Pd Camilla Sgambato e il consigliere regionale Stefano Graziano. «Le minacce ricevute dagli ambulanti abusivi e la guerra quotidiana che Edgar affronta, non solo con gli abusivi ma anche con i soggetti che a vario titolo dovrebbero farsi carico della questione, sono la prova dell'esistenza di una zona grigia in cui ormai una parte di Stato, come una parte di cittadini, è diventata indifferente rispetto alle illegalità diffuse. Tutto questo è intollerabile e inaccettabile e va affrontato una volta per tutte». A Colonnese è arrivata la solidarietà dei sindacati. Angelo Donia, Uil: «Siamo vicini a Colonnese, come a tutti coloro che subiscono minacce. Ma vogliamo sottolineare che abbiamo contribuito anche con le nostre denunce pubbliche a mettere fuori dalla Reggia gli abusivi». Colonnese incassa anche la solidarietà di una decina di venditori abusivi che hanno costituito l'associazione "La Reggia nel mondo". «I nostri iscritti sono assolutamente estranei all'aggressione subita da Colonnese, a cui va tutta la nostra solidarietà dichiara Antonio De Falco, responsabile dell'associazione e tutti sono contrari a qualsiasi tipo di confronto che non sia quello dialettico, delle idee e delle loro ragioni».
Reggia Caserta, vertice in prefettura arriva il nuovo manager Felicori
Il gestore del bookshop Colonnese, Edgar Colonnese, ha ricevuto minacce pesanti da alcuni venditori abusivi di dépliant e gadget all'interno del complesso vanvitelliano della Reggia di Caserta. Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, e il nuovo direttore della Reggia, Mauro Felicori, hanno espresso solidarietà con Colonnese e hanno promesso di risolvere il problema. Il libro di Colonnese è stato sottoposto a un'inchiesta e i venditori abusivi sono stati identificati. La questione ha sollevato preoccupazioni sulla zona grigia in cui si trova la Reggia e sulla mancanza di interesse da parte di parte di Stato e cittadini.
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