Palazzi con Rota nel palazzo da recuperare. Vicino il parere della sovrintendenza. Poi si deciderà l'utilizzo: «Vogliamo spazi espositivi e per il settore food» MANTOVA. «Entro settembre dovremmo avere l'approvazione del piano esecutivo da parte della sovrintendenza, con la quale abbiamo lavorato per tutto il mese di agosto. Questo significa che entro l'autunno la giunta potrà decidere definitivamente su quali saranno le funzioni del palazzo del Podestà. Poi, finalmente potranno iniziare i lavori». Il sindaco Mattia Palazzi ha da poco terminato il sopralluogo con l'architetto Italo Rota: i lavori (per ora i lavori d'ufficio, non quelli di cantiere) per restituire alla città il palazzo stanno per entrare nel vivo. L'idea che anima il Comune è quella, in attesa di avere effettivamente a disposizione il palazzo, di far capire alla città la grande importanza dell'operazione. «Un'operazione politica ed economica - spiega il primo cittadino che riguarda un pezzo importantissimo della storia della città. Ogni volta che entro nel palazzo mi rendo conto che qui la storia mantovana è stratificata, e questo è un fattore decisivo: da troppo tempo il Podestà è inaccessibile, e con il terremoto questo senso di estraneità si è forse acuito: i mantovani vedono da fuori questo immenso palazzo vuoto e chiuso». Palazzi cercherà di rendere in qualche modo accessibile il Podestà già a cantiere aperto («per apprezzarne i diversi livelli, per ammirarne i tesoti») perché, dice, «sul palazzo del Podestà si gioca molto del futuro della città». La valutazione circa le funzioni del palazzo è ancora aperta, certo, ma è in stadio avanzato. Il sindaco, in proposito, ha le idee chiare: «Io penso al settore food e a spazi espositivi. Mi sto confrontando con importanti imprenditori del settore dell'alimentazione, e ci sono tutte le condizioni per fare del Podestà un polo attrattivo straordinario, sia per la sua posizione, sia per la sua struttura architettonica su livelli diversi. Il palazzo offre la possibilità di realizzare percorsi di grande suggestione. Insomma, credo che la riuscita dell'operazione potrà cambiare i destini della città. E vorrei che i cittadini mantovani si rendessero conto vedendo da vicino: per questo, nei modi in cui sarà possibile, apriremo alcune finestre sul cantiere così la città comprenderà meglio il nostro sforzo». Come si può vedere dalle fotografie scattate ieri durante il sopralluogo, e che pubblichiamo in questa pagina, il Podestà presenta una struttura molto particolare, di una bellezza vertiginosa. I continui sbalzi di altezza offrono l'opportunità (e da questo punto di vista Italo Rota è molto motivato) di un restauro che non serva soltanto a restituire la bellezza originale - che pure si manifesta su diverse stratificazioni storiche - ma anche a lanciare un segnale molto forte verso il rilancio della città. Un segnale che ci parli della storia di Mantova e che, al tempo stesso, tracci una nuova direzione. «A questo punto i tempi - conclude Palazzi - sono piuttosto brevi». E' l'augurio che si fanno anche i mantovani.
MANTOVA - Cantiere del Podestà, il sindaco Entro settembre l'ok
Il Comune di Mantova sta lavorando per recuperare il palazzo del Podestà, un edificio storico che è stato chiuso per molti anni. Il sindaco Mattia Palazzi ha terminato un sopralluogo con l'architetto Italo Rota e ha espresso la sua visione per il futuro del palazzo. Il Comune vuole trasformare il palazzo in un polo attrattivo per il settore food e per spazi espositivi. L'approvazione del piano esecutivo da parte della sovrintendenza è prevista entro settembre. Il sindaco vuole rendere il palazzo accessibile ai cittadini e aprire alcune finestre sul cantiere per far comprendere meglio il lavoro in corso.
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