Il Comune di Giulianova resisterà in giudizio alla causa relativa alla richiesta di annullamento dell'atto di vendita dell'ex scuola "Acquaviva" intentata dalla Giaro Componenti srl, proprietaria attuale dell'immobile, nei confronti della Giulianova Patrimonio, il Comune e il ministero dei Beni culturali e del turismo. Nel marzo del 2010, la ditta di Pineto si è aggiudicata la vendita dell'immobile in viale Orsini, che ospitava la scuola elementare, per poco più di 2 milioni di euro. Per costruire in quell'area, alla ditta avevano assicurato che persisteva solo il solo vincolo del rispetto delle mura esterne. Al momento di esaminare gli elaborati di progetto presentato dalla Giaro, però, la Soprintendenza delle belle arti ha fatto notare una serie di incongruenze che renderebbero irrealizzabili le volumetrie previste dal piano regolatore generale. La Giaro, dunque, qualche mese fa, ha chiesto l'annullamento dell'atto di acquisto e il risarcimento dei danni subiti. Proprio ieri, comunque, la giunta ha affidato l'incarico all'avvocatura civica di resistere alla causa che si terrà al Tribunale de L'Aquila. «La vicenda che ha dato luogo al contenzioso», ha spiegato il sindaco Francesco Mastromauro, rifacendo la storia dell'immobile, «prende avvio l'8 agosto 2013 con l'adozione, da parte della giunta, del piano di recupero inerente l'edificio ex scuola Acquaviva ed aree limitrofe, presentato in via definitiva nel maggio precedente dalla Giaro Componenti srl, che aveva acquistato all'asta l'immobile. A seguito del deposito presso la segreteria comunale del piano di recupero adottato, pervenne una sola osservazione, presentata da Carlo Tacchetti. L'iter della pratica fu sospeso dal Comune a causa del parere espresso dalla Soprintendenza belle arti d'Abruzzo sulle aree di pertinenza del piano di recupero. Il 4 dicembre 2014 la Giaro Componenti, invece di attendere la conclusione dell'iter istruttorio, ritenne opportuno richiedere l'intervento sostitutivo del presidente della Provincia di Teramo che, il 17 febbraio 2015, ha nominato il commissario ad acta per l'assunzione dei provvedimenti necessari. La Soprintendenza belle arti, su istanza della stessa ditta proprietaria, espresse parere negativo sul piano di recupero con sua nota del 5 giugno scorso, ma il commissario ad acta nominato dalla Provincia di Teramo, ad oggi, non ha ancora emesso il provvedimento conclusivo». Visto che il procedimento non è ancora terminato, ha proseguito il primo cittadino, la giunta non si spiega perché la Giaro abbia intentato la causa. «Per questo», ha concluso Mastromauro, «abbiamo deciso di resistere in giudizio e valuteremo se chiedere che la Giaro venga condannata al risarcimento dei danni per lite temeraria in favore del Comune di Giulianova». (m.t.)
GIULIANOVA. Ex scuola Acquaviva, il Comune va al Tar
Il Comune di Giulianova si è aggiudicato l'immobile dell'ex scuola "Acquaviva" per 2 milioni di euro. La Giaro Componenti srl, proprietaria attuale dell'immobile, ha chiesto l'annullamento dell'atto di acquisto e il risarcimento dei danni subiti. La Soprintendenza delle belle arti ha segnalato incongruenze nel piano di recupero presentato dalla Giaro, rendendo irrealizzabili le volumetrie previste. La Giaro ha richiesto l'intervento del presidente della Provincia di Teramo, che ha nominato un commissario ad acta. La Soprintendenza ha espresso parere negativo sul piano di recupero.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo