SPILIMBERGO - Ha oltre 800 anni e, a ben vedere, li dimostra. Si tratta della prima cinta muraria che, ancor oggi, è possibile ammirare percorrendo via Cavedalis nel centro cittadino. Una delle numerose testimonianze del passato che raccontano la nascita e la storia della città di Spilimbergo costruita, secondo quanto riportano le cronache, intorno al Duecento, eretta a protezione del primitivo borgo Vecchio (Burgus Vetus), che racchiudeva un'area raccolta davanti al Castello e al duomo. L'appello. A un primo esame il manufatto appare in discrete condizioni di conservazione ma in realtà, qualche sasso che cede c'è, specie sul lato interno, quello non visibile ai passanti. A lanciare un appello all'amministrazione comunale perché si intervenga al più presto è il direttivo del Partito democratico che, con una serie di scatti postati sulla propria pagina Facebook, rimarca il problema: «Il vecchio muro di pietra si sta sbriciolando lentamente, pietra dopo pietra ed attualmente è esposto a maggiore rischio visto che l'amministrazione comunale ha convogliato in quella viuzza il traffico proveniente da via Beato Bertrando verso piazza Duomo» sottolineano dal Pd mosaicista, con l'auspicio che «prima che i sassi cadono su qualche auto in transito o qualche testa di passaggio» il Comune prenda dei provvedimenti sia per il recupero dello storico muro sia per garantire la sicurezza a chi transita. L'assessore. Tirato in ballo, l'assessore spilimberghesee ai servizi manutentivi Roberto Mongiat non si sottrae al confronto spiegando che, in realtà, un progetto di recupero del muro c'è, custodito nei cassetti dell'ufficio tecnico comunale già dal 2011. «In questi anni abbiamo investito risorse su altre iniziative che per noi rappresentavano la priorità, ma il recupero del muro è qualcosa che alla nostra amministrazione sta a cuore afferma Siamo convinti, che il 2016 possa essere l'anno buono per poterlo portare a termine». Si tratterebbe, in sintesi, di un intervento di consolidamento e restauro del paramento murario, ricostruendo le fughe e ripulendone gli interstizi da depositi terrosi e dalle infestazioni arbustive particolarmente evidenti sulla sommità del muro stesso. «Sono necessari anche piccoli interventi di ricostruzione della muratura, impiegando quanto più possibile lo stesso materiale da costruzione e integrando quanto manca con sassi di cava o provenienti dal Tagliamento, da sempre fornitore di questa materia prima» conclude l'assessore. Costo complessivo dell'operazione: 55 mila euro, somma importante ma non proibitiva per le casse di Palazzo di Sopra. RIPRODUZIONE RISERVATA