Proroga o non proroga, il ponteggio che cela da mesi la facciata del vecchio Ceppo dovrà prima o poi essere smontata. E allora come continuare a valorizzare un bene artistico come il Fregio Robbiano che si è scoperto in questi mesi ha anche una forte valenza turistica? «La Sovrintendenza ha effettuato rilievi molto accurati spiega l'assessore al turismo Tina Nuti stiamo verificando la possibilità di realizzare un modello 3D o delle foto a grandezza naturale, per riproporre ai turisti l'emozione di trovarsi a tu per tu con l'opera d'arte».PISTOIA È scoppiata la febbre per il Fregio Robbiano. Nonostante che negli ultimi giorni il numero di visite guidate sia stato raddoppiato, alla fine sono decine e decine i visitatori, soprattutto pistoiesi, che dovranno tenersi la voglia di vedere da vicino le splendide formelle invetriate che da sei secoli ornano la facciata monumentale dell'ospedale del Ceppo. Ieri, infatti, si sono ufficialmente chiuse le visite iniziate il 13 maggio scorso e proseguite per tutta l'estate, con la proroga decisa dal 31 luglio al 31 agosto. Ma chi è rimasto a bocca asciutta una speranza è autorizzato a coltivarla: Comune, Asl, Sovrintendenza e Istituto di ricerche storiche archeologiche (Irsa), l'associazione che gestisce le visite, stanno lavorando per prolungare ancora le visite al Fregio. Al momento non c'è ancora un via libera ufficiale, ma l'orientamento di massima sarebbe positivo. «I conti precisi dobbiamo ancora farli spiega Francesca Giunti, dell'Irsa ma possiamo stimare che almeno cinquemila persone abbiano visitato il Fregio». Insomma, un successo clamoroso, per una iniziativa nata in modo estemporaneo, legata ai lavori di restauro della facciata monumentale dell'ex ospedale e dello stesso Fregio, lavori per consentire i quali era stato allestito il ponteggio che da quasi un anno domina uno dei lati di piazza Giovanni XXIII. Visto che il ponteggio consente di vedere le formelle del fregio cinquecentesco (per la cronaca, sono rappresentate le sette opere di misericordia e le tre virtù teologali e l'opera si deve in larga parte non ai Della Robbia ma a un altro artista, Santi Buglioni) a pochi centimetri di distanza, vivendo un'esperienza unica si è detto all'inizio dell'anno perché non sfruttare la presenza dell'incastellatura per delle visite turistiche? Nel marzo scorso l'idea si concretizza, Asl (titolare dei lavori) e Sovrintendenza danno il via libera, il Comune organizza la gara per trovare il gestore, che viene individuato nell'Irsa. Il 5 maggio si firma il contratto e dal 13 iniziano le visite. Gruppi di 15 persone per volta, con l'aiuto di guide professioniste, vengono condotte per 40 minuti alla scoperta dell'antico ospedale, dei suoi sotterranei ma soprattutto dello splendido fregio. È da subito un successo: nei primi due mesi e mezzo oltre tremila persone prenotano la visita. Così si arriva alla prima proroga: l'accordo iniziale terminava il 31 luglio, ma in pochi giorni arrivano tutti i via libera per andare avanti fino al 31 agosto. «Nell' ultima settimana dice ancora Francesca Giunti siamo arrivati anche a raddoppiare le quattro visite giornaliere inizialmente previste. Ciò nonostante, ci sono molte persone in lista di attesa che non riusciamo a soddisfare. Qualcuno ci ha chiamato tutti i giorni, sperando in qualche defezione dell'ultimo minuto». Un successo tanto più significativo visto il non brillante andamento complessivo del turismo estivo, specie in agosto. Il problema è il costo del ponteggio, che finora era compreso nei costi del restauro dell'ex ospedale, finanziato con fondi statali. L'ulteriore permanenza della struttura sarebbe a carico dell'Irsa. Il Comune è pronto a contribuire azzerando la tassa sul suolo pubblico. Fabio Calamati
PISTOIA - È scoppiata la febbre per il Fregio Robbiano In tre mesi 5.000 visite
Riassunto in 200 parole:
Il Fregio Robbiano, un'opera d'arte cinquecentesca, è stato oggetto di visite guidate durante i lavori di restauro della facciata monumentale dell'ospedale del Ceppo. Le visite, iniziate il 13 maggio, sono state prorogate fino al 31 agosto. Secondo l'assessore al turismo Tina Nuti, la Sovrintendenza sta lavorando per creare un modello 3D o delle foto a grandezza naturale per riproporre l'opera d'arte ai turisti. Il successo delle visite è stato clamoroso, con oltre tremila persone prenotate in pochi mesi.
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