L'esame del disegno di legge sui beni culturali, che la giunta vuole portare in consiglio rapidamente, è stato al centro dei lavori della quinta commissione del consiglio regionale, presieduta da Vincenzo Martines (Pd), che ieri ha prima ascoltato l'assessore Gianni Torrenti, che ha illustrato il provvedimento, e a seguire in audizione i soggetti maggiormente coinvolti. L'esame proseguirà domani con l'approfondimento dei singoli 48 articoli. Due le direttrici del Ddl: riforma della legislazione ormai obsoleta relativa ai musei e a quello degli incentivi per la conservazione e la valorizzazione delle diverse tipologie di beni, mobili e immobili, di valore storico, artistico e ambientale; riscrittura, in termini aggiornati e semplificati, della normativa concernente le biblioteche e agli archivi storici. Sono coinvolte da questa generale revisione la legge sulla valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima guerra mondiale, la disciplina riguardante gli ecomusei e la legge sulla partecipazione del Fvg all'Istituto per le Ville venete. Tra le novità più importanti della nuova legge, quelle relative al settore dei musei. Perno della riforma di questo settore, l'istituzione del "Sistema museale regionale", del quale si prevede facciano parte tutti i musei pubblici (eccettuati quelli statali) e i musei privati presenti in Fvg, che risultino in possesso di una serie di requisiti. A essa si accompagna la collaborazione con gli organi statali per costituire il "Sistema museale integrato", del quale fanno già parte i musei e i luoghi della cultura compresi nel Polo museale del Friuli Venezia Giulia. Secondo elemento fortemente innovativo, l'individuazione, all'interno del Sistema, di una cerchia più ristretta di "musei e reti museali a rilevanza regionale". Si tratta di una vera e propria qualifica, che potrà essere acquisita solo dai musei e dalle reti che risulteranno in possesso sia di requisiti funzionali analoghi a quelli necessari per l'inserimento nel Sistema, ma di grado superiore, sia di ulteriori requisiti dimensionali e qualitativi. Solo il conseguimento di tale qualifica consentirà di accedere ai finanziamenti. La norma si occupa poi della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale regionale nel suo complesso: beni archeologici, beni dell'architettura fortificata e dell'archeologia industriale, dimore e giardini storici, edifici di pregio artistico e architettonico. Prima di passare alle audizioni, nota polemica delle opposizioni (Fi e Ar) che hanno contestato l'urgenza assegnata a questo provvedimento, invitando la giunta ad occuparsi di emergenze vere.
UDINE - Cultura: la commissione vota subito
La giunta regionale ha presentato un disegno di legge sui beni culturali, che sarà esaminato rapidamente dal consiglio regionale. Il provvedimento prevede la riforma della legislazione sui musei e gli incentivi per la conservazione e valorizzazione delle diverse tipologie di beni culturali. Tra le novità, l'istituzione del "Sistema museale regionale", che coinvolgerà tutti i musei pubblici e privati presenti in Fvg, e la collaborazione con gli organi statali per costituire il "Sistema museale integrato". La norma si occupa anche della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale regionale, inclusi beni archeologici, architettonici e storici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo