Direttore generale addio. Da domani il Comune non avrà più la figura del coordinatore dei dirigenti previsto dalla legge. Lo ha deciso il sindaco Luigi Brugnaro. Le competenze del direttore saranno assunte in parte dal segretario generale Rita Carcò, in parte dallo staff del sindaco. Con un risparmio di circa 300 mila euro l'anno tra stipendio e contributi. Ieri pomeriggio il direttore uscente Marco Agostini, era in ufficio a Ca' Farsetti a firmare il suo ultimo atto da direttore generale, una lettera-memoriale di sette pagine indirizzata al ministero della Giustizia per decidere le modalità del passaggio di competenze delle sedi giudiziarie. Da domani infatti non sarà più il Comune ad occuparsene, ma direttamente il ministero della Giustizia. Sempre da domani il direttore Agostini, nel frattempo nominato comandante della Polizia urbana, traslocherà nel suo ufficio della ex scuola Poerio, al comando vigili in piazzale Roma. Cambiamenti che rendono adesso disponibili anche gli uffici dell'ex direttore per lo staff del sindaco. Aziende. Dopo il direttore tocca alle aziende partecipate. Due settimane ancora per presentare domande e curricula per essere nominati nei Consigli di amministrazione o ai vertici operativi delle società partecipate del Comune. Una volta si chiamavano le "poltroncine" del sottogoverno. Posti strategici in qualche caso di aziende che hanno budget e dipendenti superiori a quelli del Comune. Posti pagati molto più dello stipendio degli assessori e del sindaco che peraltro ha rinunciato allo stipendio. Avm. Tra le società più importanti da rinnovare c'è senz'altro Avm, l'Azienda veneziana della mobilità. Holding che raggruppa le società Actv, Vela, Pmv. Riorganizzaizone necessaria, già decisa dal commissario, con la riduzione dei posti disponibili. Ai vertici di Avm e della controllata Actv c'è Giovanni Seno, nominato dalla giunta Orsoni ai tempi della gestione Paruzzolo. Fino a qualche settimana fa si dava per certo un cambio della guardia in quel posto chiave. Ma negli ultimi tempi il manager, il più pagato di tutte le società comunali, sembra essersi riavvicinato a Brugnaro. In bilico anche il presidente di Actv, Luca Scalabrin, nominato da Orsoni in quota Udc e passato in campagna elettorale dal centrosinistra a Brugnaro. E poi quello del presidente di Vela, Piero Rosa Salva, anch'esso però passato tra i sostenitori del nuovo sindaco. Amministratore unico di Pmv è Antonio Stifanelli, democristiano di razza e già presidente di Actv. «Ultimato il tram me ne andrò», ha dichiarato. Casinò. Facile prevedere un quasi azzeramento dei vertici della società che non migliora i suoi conti, nonostante la nomina a presidente decisa dai commissari, della trevigiana Ilaria Bramezza, già direttrice generale ai tempi di Paolo Costa. Potrebbe andarsene Vittorio Ravà, destinato forse a qualche incarico nella nuova Agenzia per lo sviluppo. Veritas. Da decidere la governance della multiservizi diretta da molti anni da Andrea Razzini, manager stimato oltre i confini del centrosinistra. Altre. E poi Insula, società a corto di finanziamenti presieduta da Paolo Sprocati, la Fondazione Musei dove il presidente Hartsarich si è dimesso, mentre resiste la direttrice Gabriella Belli. Potrebbe essere riconfermata dopo aver detto «no» alla mostra sulle grandi navi di Berengo Gardin.(a.v.)
VENEZIA - Direttore generale addio, Agostini saluta
Il Comune di Venezia ha deciso di abolire la figura del direttore generale, prevista dalla legge, a partire dal prossimo giorno. Il sindaco Luigi Brugnaro ha deciso di trasferire le competenze del direttore in parte al segretario generale Rita Carcò e in parte allo staff del sindaco. Ciò comporterà un risparmio di circa 300 mila euro all'anno. Il direttore uscente Marco Agostini, che è stato nominato comandante della Polizia urbana, trasferirà il suo ufficio nel nuovo comando vigili. I posti di direzione delle aziende partecipate del Comune, come Avm, Actv, Vela e Pmv, saranno disponibili per la nomina di nuovi dirigenti entro due settimane.
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