Più visite nei musei e nei teatri, più sicurezza per gli studenti: i primi sponsor delle isole pedonali di via Maqueda e del Cassaro sono le "istituzioni" del centro storico. Dal sovrintendente del Teatro Massimo al direttore del dipartimento di Giurisprudenza, che ha sede nello storico palazzo di via Maqueda, tutti plaudono allo stop alle auto, e puntano sui mezzi di trasporto "green". Per Valeria Li Vigni, direttrice del museo d'arte contemporanea di Palazzo Riso, è proprio grazie alla pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele che il museo ha incrementato le visite. «La gente spiega finalmente può passeggiare, e per questo è più portata ad entrare al museo, osservare l'atrio, fermarsi in piazza Bologni, informarsi. È una pratica vincente, ma metterei delle navette elettriche al posto dei vecchi bus, che eliminerei totalmente. Adesso, con la città che è più attratta, il museo è più vivo». Lo stesso succede al Teatro Massimo. Il numero dei visitatori del teatro è aumentato di più del 50 per cento rispetto all'estate scorsa, fino a sfiorare quota 70 mila biglietti. Tutto merito dell'isola pedonale di Via Maqueda? «Nel nostro caso hanno concorso sicuramente diversi fattori dice il sovrintendente Francesco Giambrone ma di sicuro senza la pedonalizzazione non avremmo ottenuto gli stessi numeri. Per esempio il 18 settembre, per la prima della "Bohème", piazza Verdi sarà "occupata" dalla musica e dai musicisti, che staranno in piazza tra la gente. Questo, senza la pedonalizzazione della zona, non sarebbe stato certo possibile ». Giambrone, certo, è sempre stato un sostenitore del progetto del Comune. Ma aggiunge: «Migliorarle si può. Ma abbiamo appena iniziato, questa è solo la partenza di un processo che deve continuare. È partita anche la riqualificazione di Piazza Verdi: il Comune ha già sostituito le palme colpite dal punteruolo rosso, adesso rifarà i marciapiedi. Per noi questo è un aiuto concreto ad aprire il teatro alla città, un teatro che dialoga finalmente col territorio. Così si recupera la bellezza e la dimensione della vivibilità ». Della stessa opinione è il direttore del dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Palermo. Per Giuseppe Verde «l'isola pedonale finalmente rilancia una zona che fino a poco tempo fa sembrava del tutto abbandonata. Cosa si potrebbe fare di più? Piste ciclabili che facilitino il raggiungimento della facoltà per studenti e professori. Per gli studenti, poi, è importante godere dei luoghi di incontro o di confronto, ma l'asse di via Maqueda è del Cassaro per noi ha un valore importantissimo perché collega la biblioteca dell'Ars, la biblioteca della facoltà di Teologia, la biblioteca regionale, quella del dipartimento di Scienze giuridiche e la biblioteca comunale. Adesso si pensi a metterle in rete e potenziarle ». Più titubanti, invece, il direttore della Biblioteca regionale Francesco Vergara e il direttore del Museo diocesano monsignor Giuseppe Randazzo. Le due strutture, infatti, hanno l'ingresso sul Cassaro, e per loro la sperimentazione è partita da solo un mese circa. «Più che per la nostra utenza dice Vergara che è fatta per lo più da studenti, il problema è per il nostro personale, che adesso ha serie difficoltà a raggiungere la biblioteca. Vedere e la zona più pulita e più tranquilla certo è bello, ma sono perplesso. Ho paura che quella zona potrebbe diventare terra di nessuno, per non parlare del fatto che l'alternativa all'auto è scadente. Il sistema dei trasporti pubblici non garantisce affatto puntualità e affidabilità». «La sperimentazione è iniziata da troppo poco tempo dice monsignor Randazzo aspettiamo ancora per valutare i risultati».
Il centro a piedi risveglia teatri e musei
Il centro storico di Palermo è diventato più sicuro grazie alla pedonalizzazione di via Maqueda e del Cassaro. I musei e i teatri hanno visto un aumento significativo di visitatori. Il direttore del museo d'arte contemporanea di Palazzo Riso, Valeria Li Vigni, attribuisce l'aumento delle visite alla pedonalizzazione, che ha permesso alla gente di passeggiare e osservare l'atrio del museo. Il Teatro Massimo ha visto un aumento del 50% di visitatori rispetto all'estate scorsa, fino a sfiorare quota 70 mila biglietti.
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