Il cardinale scrive al sindaco Buonajuto: "Pieno sostegno alla sua comunità" LA CURIA scende al fianco della città di Ercolano e della sua candidatura a "Capitale Italiana della Cultura 2016". Il cardinale Crescenzio Sepe ha scritto appositamente al sindaco Ciro Buonajuto per assicurargli il proprio appoggio all'iniziativa. «La ringrazio di avermi informato della candidatura», scrive Sepe al primo cittadino di Ercolano. Poi aggiunge: «Posso assicurare che ho accolto l'iniziativa con grande favore e sommo interesse, come Pastore di questa terra e cittadino campano di nascita.Il solo pensiero di un possibile e così significativo riconoscimento, riempie di gioia e di orgoglio per l'alto valore intrinseco e per la conseguente ricaduta sociale. Sarà, infatti, la consacrazione solenne di una realtà che si impone all'attenzione di visitatori e studiosi di tutto il mondo per la ricchezza del patrimonio archeologico, nonché per la bellezza architettonica di tante monumentali ville, ma costituirà anche una spinta propulsiva per uno sviluppo integrato e complessivo in tutta l'area metropolitana e in Campania, imponendosi come emblema di un Sud che vuole rinascere e avanzare con le sue gambe e le sue enormi risorse e potenzialità». Insomma Sepe promuove la cosa a tutto tondo: «Credo che una comunità umana, grande o piccola che sia, ha bisogno anche di questi prestigiosi attestati per uscire dalle difficoltà presenti e antiche, creando prospettive di crescita civile e di concreto futuro per le giovani generazioni». Il tutto fuori da qualsiasi forma di assistenzialismo, nota ancora Sepe. Sicchè «pienamente convinto di questa necessità e dei diritti che occorre rivendicare ed esercitare », il cardinale assicura «l'adesione mia personale e della Chiesa diocesana, con il fermo sostegno alla candidatura della Città di Ercolano a Capitale Italiana della Cultura 2016». Infine, in post-scriptum, Sepe incoraggia Buonajuto perchè « l'ambito riconoscimento verrà a suggellare l'impegno sinergico a lavorare per il bene comune. Lo meritano le nostre popolazioni e, in particolare, la Città di Ercolano per la sua storia, il suo patrimonio culturale, per la sua determinazione a onorare un passato meraviglioso aprendo nuovi orizzonti, per il coraggio dimostrato nel combattere illegalità e soprusi». Un riscatto insomma, per una cittadina spesso toccata dalla cronaca nera, ultima l'inchiesta che ha toccato la giunta precedente e ha visto in duro scontro elettorale, anche interno al Pd, fino alla elezione di Buonajuto. Il quale ora incassa gli auguri di Sepe con le sue «copiose benedizioni divine». (r.f.)