PISA «Sono foto che feriscono. C'è un'ostentazione vergognosa di disprezzo delle regole più elementari di tutela del patrimonio pubblico, di abusivismo conclamato e di egoismo che offende la città». Va giù duro il sindaco Marco Filippeschi dopo aver visto la foto della piscina costruita su terreno comunale, tra la chiesa di San Zeno e le mura, ancora perfettamente funzionante malgrado la diffida di Palazzo Gambacorti per la sua rimozione (i cui termini sono lo scorso sabato 22 agosto). La reazione del sindaco segue la pubblicazione della foto sul Tirreno, ovvero quella "postata" dai proprietari della piscina in cui si vedono chiaramente persone che fanno il bagno nell'esclusivo scenario delle mura. La situazione non sembra dunque cambiata dal 22 luglio, giorno in cui il Comune aveva inviato la diffida per la rimozione ed il conseguente ripristino del terreno. L'amministrazione con il suo atto aveva concesso trenta giorni ai proprietari per la rimozione ed il ripristino dell'area. Scaduto questo termine, cosa succederà ora? Lo dice lo stesso sindaco Filippeschi: «Proseguiremo nelle nostre azioni per rimuovere l'abuso d'intesa con la Sovrintendenza, chiedendo il massimo rigore della legge e un risarcimento dei danni subiti se ricorreranno gli estremi». Dunque, il Comune andrà avanti senza indugi facendo scattare le procedure per l'atto forzoso con le spese ovviamente a carico della proprietaria del terreno confinante qualora si confermi che sia stata lei a realizzarla. Il primo passaggio, nei prossimi giorni, sarà una comunicazione formale alla proprietaria con la quale, per la verifica del rispetto dei contenuti dell'ordinanza, sarà chiesto dall'amministrazione di poter verificare sul posto l'eventuale rimozione della piscina. Al tempo stesso, poiché per raggiungere il luogo gli incaricati comunali dovranno attraversare un'area privata, sarà chiesto alla Procura della Repubblica una sorta di nulla-osta per il sopralluogo anche in assenza del permesso della proprietà. La donna titolare del terreno confinante con la chiesa può accedere alla piscina grazie ad un passaggio esclusivo. La responsabile della posa della piscina «in area vincolata, senza nessun permesso e per di più su terreno di proprietà comunale» era già stata denunciata dal Comune alla Procura della Repubblica «per illecito edilizio, con aggiunta denuncia alla Soprintendenza dato il vincolo culturale e paesaggistico dell'area», come si leggeva in una nota dell'amministrazione comunale. La presenza della piscina (di 10 metri per 4) costruita in un terreno posto tra la chiesa di San Zeno e la cinta muraria era stata scoperta da tecnici comunale durante un sopralluogo sul camminamento in quota delle mura medievali, uno dei cantieri Piuss in città.
pisa - Il sindaco furioso: Le foto della piscina un'offesa alla città
Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha espresso la sua disapprovazione per la pubblicazione di una foto della piscina costruita su terreno comunale, tra la chiesa di San Zeno e le mura medievali. La piscina è stata costruita senza il permesso del Comune e senza rispettare i vincoli culturali e paesaggistici dell'area. Il Comune aveva inviato una diffida per la rimozione dell'area il 22 luglio, ma i proprietari della piscina non hanno rispettato il termine. Il sindaco ha affermato che il Comune proseguirà nelle sue azioni per rimuovere l'abuso d'intesa e chiederà il massimo rigore della legge e un risarcimento dei danni subiti.
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