PALAZZO Nervi, così com'è stato tenuto sinora, non è sicuro e va svuotato di tutte le masserizie, facilmente infiammabili, che vi sono ammucchiate dentro. Emessa ieri dal Comune, l'ordinanza firmata del capo dell'ufficio tecnico, l'ingegnere Sergio Brero, intima alla proprietà di fare tutti i lavori di messa in sicurezza necessari per rendere agibile lo stabile, dove due settimane fa è scoppiato l'incendio doloso che ha fatto tornare alla ribalta l'inutilizzo del simbolo di Italia '61. Lo sgombero dei pannelli di legno e cartongesso, eredità degli utilizzi precedenti del palazzo, che sono ammassati nei locali lungo le quattro facciate è soltanto il primo degli interventi ordinati da Palazzo Civico. I proprietari dell'enorme immobile, il costruttore torinese Ponchia e la Cassa depositi e prestiti, saranno tenuti entro un mese a presentare uno studio, elaborato da un perito, per la totale messa in sicurezza dell'edificio, allo stato ritenuto in situazione di pericolo dai tecnici comunali. In caso di inadempimento i proprietari potranno essere sanzionati con una multa minima di 1.032 euro. L'ingiunzione partita ieri dagli uffici del Comune richiama direttamente l'altro provvedimento di diffida partito nei giorni scorsi nei confronti di Ponchia e Cpd: la nota della Soprintendenza alle Belle arti, firmata dalla soprintendente Luisa Papotti, che lunedì scorso ha intimato ai proprietari di rispettare gli «obblighi conservativi » ai quali sono tenuti, trattandosi di un bene culturale totalmente vincolato dal 2011. L'architetto Papotti ha prescritto quattro interventi: l'installazione di un sistema di videosorveglianza dello stabile, il montaggio di un impianto antincendio di rilevazione dei fumi, il potenziamento della sorveglianza, oggi soltanto diurna, il miglioramento dei sistemi di protezione di cancelli, recinzioni, porte e finestre. Misure che adesso anche l'ordinanza comunale ha chiesto di ottemperare. (g.g.)
PalaNervi: "La proprietà renda sicuro l'edificio"
Il Palazzo Nervi, a Palazzo Civico, è stato dichiarato non sicuro e deve essere svuotato di oggetti infiammabili. L'ingegnere Sergio Brero ha emesso un'ordinanza che richiede la messa in sicurezza dell'edificio entro un mese. I proprietari, Ponchia e Cassa depositi e prestiti, devono presentare uno studio per la sicurezza dell'edificio. Se non rispettano, potranno essere sanzionati con una multa. L'ordinanza richiama anche un provvedimento di diffida della Soprintendenza alle Belle arti, che ha prescritto quattro interventi per la conservazione del bene culturale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo