L'INTERVISTA «IL vero scempio era la situazione precedente, con le Due Torri ostaggio a ogni ora del parcheggio selvaggio di auto e furgoni. Il progetto darà ordine e pulizia, senza bici legate alle catene in modo disordinato». L'assessore alla mobilità Andrea Colombo, in prima linea nel restyling del centro che procede di pari passo al "cantierone", non accetta che si "storca il naso" di fronte ai fittoni che stanno "colonizzando" il cuore del centro storico. E che si preparano a sbarcare in gran forze anche in piazza della Mercanzia. Assessore Colombo, cosa risponde a chi definisce "selva fallica" la sfilza di fittoni appena posati? «E' una polemica davvero incomprensibile: la doppia fila di fittoni esiste da decenni ai lati di piazza Ravegnana, senza che ci siano mai state obiezioni, tanto che prima del cantiere attuale ne erano già presenti circa 45, tra l'altro elementi tipici e storici delle strade bolognesi. Ora sono stati aggiunti circa 15 fittoni, quelli strettamente necessari per rendere pedonale l'imbocco di via Zamboni e per proteggere anche la Garisenda, esattamente come avviene da tempo per l'Asinelli e la statua di S. Petronio». Eppure l'effetto è quello di una fitta schiera di guardiani in pietra... «Il vero cambiamento è che i fittoni sono stati collocati lungo un nuovo allineamento in modo da ampliare di centinaia di metri quadri lo spazio pedonale e ridurre al minimo indispensabile quello carrabile, per restituire la nostra città alle persone. La nuova disposizione dei fittoni conserva e valorizza quella particolare forma urbana "a invaso" in cui confluiscono alcune radiali storiche. Soprattutto rende più confortevole e sicuro il passaggio dei pedoni in quello che è il cuore del centro storico, dà respiro all'area monumentale restituendo alle Due Torri la dignità che meritano. È un intervento che migliora la qualità urbana e la bellezza». A giudicare dalle reazioni, si direbbe il contrario, non sono un po' troppi questi manufatti in pietra? «Il vero scempio era la situazione precedente, altroché. Una cosa imbarazzante per la nostra città, con le Due Torri ostaggio a ogni ora del transito e del parcheggio selvaggio di auto e furgoni, i passanti costretti a camminare in spazi stretti e pericolosi a causa del traffico, i turisti a continuo rischio investimento per fare una foto al simbolo di Bologna. Sono state anche eliminate decine di catene tra i fittoni che erano ricettacolo di sporcizia e di bici fuori posto. Inoltre, con l'inserimento dei nuovi arredi, come sedute e pannelli informativi, ci sarà finalmente la possibilità di sedersi in modo decoroso e di leggere informazioni sulla storia della città, come avviene nelle maggiori città europee». Ecco, i nuovi arredi: al netto di piazza Ravegnana, piazza della Mercanzia cambierà davvero volto. Non si tratta di una piazza delicata su cui intervenire? «Ci sarà un cambiamento importante, il triangolo davanti al Palazzo sarà liberato dalle auto con una parziale aggiunta di fittoni, ma si toglierà il posteggio per i motorini e si guadagneranno metri quadri per i pedoni. Oltre a liberare la vista sul palazzo: oggi la situazione è caotica». Oltre a sembrare troppi, i fittoni sembrano anche troppo chiari, ma di questo non dobbiamo preoccuparci? «In accordo con la Soprintendenza, sono fittoni in pietra naturale chiara, e non si può valutare adesso il loro colore. Bisogna aspettare il completamento della pavimentazione in basoli, perché il calcestruzzo è più scuro, e poi qualche mese porterà via via in modo naturale a una colorazione più scura. Ma non è pericoloso chiudere via Zamboni definitivamente, mettendoci per così dire "una pietra sopra"? «Per eventuali emergenze sono stati studiati itinerari alternativi, che consentiranno di accedere ai mezzi di soccorso in caso di necessità».
BOLOGNA - "Il vero scempio era l'anarchia di prima"
L'assessore alla mobilità Andrea Colombo ha difeso il nuovo progetto di restyling del centro storico di Bologna, che prevede l'aggiunta di fittoni per rendere pedonale l'imbocco di via Zamboni e proteggere la Garisenda. Colombo ha affermato che il nuovo allineamento dei fittoni conservedà e valorizza la forma urbana "a invaso" e migliora la qualità urbana e la bellezza del centro storico. Ha anche spiegato che le reazioni negative sono dovute alla situazione precedente, con le auto e i furgoni che osteggiavano le due torri e i passanti costretti a camminare in spazi stretti e pericolosi.
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