In mostra a Cagliari quadri fantasma ritrovati, come "La muta" di Raffaello recuperato in Ticino, a Locarno Cagliari è bella e sorprendente: il capoluogo sardo non fa granché per promuoversi e rimane tutto sommato poco frequentato dai turisti - che nella maggior parte dei casi vi atterranno soltanto per raggiungere le splendide spiagge delle coste - ma la sua offerta culturale è di alto livello, sebbene sconosciuta ai più. Vi avevamo parlato, lo scorso anno (vedi Suggeriti), della Galleria comunale di Arte contemporanea incastonata nel fresco verde dei giardini pubblici, sul cammino che porta verso la città vecchia di Castello (Casteddu): lì, fin dal 2001, è esposta la parte più cospicua di una collezione permanente costituita da circa 540 opere d'arte di artisti italiani ben quotati, per lo più figurativi. Una donazione del laziale Francesco Paolo Ingrao. Oggi Cagliari - candidata a Capitale europea della cultura 2019, a dimostrazione di un certo fervore dietro l'apparente, ma solo apparente, apatia - fa parlare di sé per un'altra mostra da non perdere, stavolta itinerante, denominata «La memoria ritrovata. L'Arma e lo scrigno dei tesori recuperati». Capolavori di Gauguin, Tiepolo, Raffaello, Van Gogh (e non solo) esposti, sino al 15 ottobre prossimo, alla Cittadella dei musei: pezzi di valore anche inestimabile custoditi in luoghi nascosti, a volte dimenticati a volte passati di mano in mano in un sottobosco di trafficanti d'arte. Opere dal passato avventuroso che rivivono ora dopo mille peripezie in giro per il mondo, Ticino compreso. Già, perché l'unico Raffaello in mostra, «La muta», databile al 1507, nel 1975 fu trafugato dal Palazzo Ducale di Urbino assieme ad altre due opere che i Carabinieri ritrovarono un anno dopo nella stanza di un albergo di Locarno. L'esposizione, una delle più prestigiose mai approdate sull'isola, è allestita con estrema cura e si articola in tre sezioni: la prima dedicata alla protezione del patrimonio culturale in ambito nazionale e all'attività di contrasto alla falsificazione (l'attenzione, all'entrata, viene catturata da alcuni tagli grossolani che si voleva far credere fossero opera di Lucio Fontana); la seconda si rifà al patrimonio della Sardegna, con bronzetti e navicelle nuragiche; la terza - per noi la più interessante - ruota intorno a tele di respiro internazionale recuperate dal Comando dei carabinieri. Tra queste spicca un dipinto di Van Gogh, «Il giardiniere», del periodo provenzale, raffigurato anche sul manifesto di presentazione dell'esposizione. Un quadro che nel 1998 diventò ancor più celebre perché sottratto durante un clamoroso furto all'interno della Galleria d'arte moderna e contemporanea di Roma: nell'occasione vennero rubati anche «L'Arlésienne (Madame Ginoux)», sempre del maestro olandese, e «Le Cabanon de Jourdan» di Paul Cézanne. Il furto - ricordano le cronache di allora - fu eseguito da tre ladri armati, scalzi e a volto coperto che si nascosero all'interno del museo dopo la chiusura. Le custodi vennero in seguito legate, imbavagliate e minacciate. Il furto ebbe una forte risonanza mediatica, sia per la fama degli autori delle tele sia per il valore stimato delle opere. I tre capolavori furono recuperati a Torino dalle forze dell'ordine 46 giorni dopo il colpo: otto le persone arrestate, compreso il capobanda italo-belga, Eneo Ximenes, che contava di rivendere le opere ad un compratore che però, all'ultimo, rinunciò per il troppo clamore suscitato dalla vicenda, nonostante il forte sconto sul prezzo di vendita, inizialmente pattuito a circa 20 miliardi delle vecchie lire. Ora «Il giardiniere», dipinto da Van Gogh l'anno prima della sua morte, avvenuta nel 1890, si può contemplare in tutta calma e gratuitamente a Cagliari fino al 15 ottobre, grazie al lavoro di eccellenza, riconosciuto in tutto il mondo, dei carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio artistico (costituito nel 1969). Le loro indagini aprono la strada alla ricerca e al recupero delle testimonianze della nostra civiltà, riconsegnando le opere ai musei e ai privati. «L'esposizione - si legge sulle pareti passando da un capolavoro all'altro - è dedicata a coloro che si riconoscono nella condivisione della passione per il bello». Ma la straordinaria importanza dell'evento segna anche una tappa fondamentale nella storia della Sardegna, che per la prima volta ha l'onore di ospitare opere di pittori eccezionali. «Opere - si legge ancora - che varcano il mare per venire a visitarci».
CAGLIARI-Tesori che rivivono dopo mille peripezie
La città di Cagliari, candidata a Capitale europea della cultura 2019, ospita una mostra itinerante intitolata "La memoria ritrovata. L'Arma e lo scrigno dei tesori recuperati". La mostra, che si terrà fino al 15 ottobre, presenta opere di artisti famosi come Gauguin, Tiepolo, Raffaello e Van Gogh, tra cui il dipinto "Il giardiniere" di Van Gogh, rubato nel 1998 dalla Galleria d'arte moderna e contemporanea di Roma. Le opere sono state recuperate grazie alle indagini dei carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio artistico.
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