UDINE Dal Consiglio delle autonomie (Cal) arriva l'ok, sotto forma d'intesa raggiunta con 12 sì, 2 astensioni e un voto contrario, al disegno di legge che detta le nuove regole in materia di beni culturali. Una riforma che ridisegna un sistema di leggi regionali, ormai obsoleto, per il settore museale e gli incentivi per la conservazione e valorizzazione delle diverse tipologie di beni, mobili e immobili, di valore storico, artistico, ambientale (la norma esistente risale al 1976 e ha rappresentato una delle prime leggi sulla cultura emanate dalla Regione). Non solo. La legge targata Gianni Torrenti riscrive la normativa sul settore bibliotecario e archivistico. «L'amministrazione ha spiegato l'assessore intende individuare nella realtà museale non più un settore a sè stante, ma una realtà dinamica, nel contesto della quale vengono incoraggiate e favorite l'interazione e la cooperazione con le scuole, le università, gli altri istituti culturali e il cosiddetto "terzo settore". Tutto questo nella consapevolezza che la creazione e lo sviluppo di sinergie efficaci fra tutti questi soggetti, possa favorire la corretta conservazione del patrimonio culturale, la sua funzione educativa e la sua attrattività sotto il profilo turistico». La nuova legge attribuisce importanza alle reti museali, purché esse siano costituite in coerenza con le nuove unioni territoriali comunali. «La Regione ha aggiunto l'assessore si impegna anche a collaborare con lo Stato per un Sistema museale integrato che valorizzi la competenza primaria del Fvg in materia». Ok del Cal anche al regolamento per incentivare la cooperazione sociale, proposto dal vicepresidente Fvg Sergio Bolzonello.