VORREI riproporre una riflessione sui beni e sugli attrattori culturali e naturali che caratterizzano il territorio della Città metropolitana, ritenendo acquisita la nozione che esiste un'economia della cultura e che lo sviluppo nelle nostre terre può e deve essere soprattutto di carattere culturale. Dobbiamo innanzitutto superare il concetto autodemolitorio secondo cui la nostra città e la nostra regione siano povere di sviluppo quando, viceversa, sono ricche in termini di patrimonio archeologico e naturale e, ancor più, dobbiamo capire che tale condizione sia stata compresa dai vertici dell'Unesco che ne hanno riconosciuto le potenzialità al punto tale che, col Pon Cultura e Sviluppo 2014-2020, hanno collocato una strategia di valorizzazione per la crescita dei territori nel cuore funzionale della Città metropolitana. Questa coincide con la Baia di Napoli e pertanto un piano strategico che voglia davvero valorizzare lo sviluppo anche in termini occupazionali e di vivibilità di tale Baia non può non tener conto dei territori di Napoli, Pompei, Torre annunziata e Stabia, ma anche di Pozzuoli, Bacoli, Cimitile e Nola. Il rapporto Svimez del 2015 ha praticamente affermato ciò che già sapevamo: l'esistenza di due Italie con una inesorabile perdita per lo sviluppo di vivibilità del sud. Si rende quindi indispensabile, quasi come unica fonte di sviluppo, la programmazione 2014- 2020 senza attendersi da essa azioni salvifiche ma ponendo fine a progettualità deboli e ai ritardi. Ciò naturalmente deve essere inserito in una visione strategica dello sviluppo locale. Proprio la redazione di un piano strategico al fine di una riqualificazione diffusa e non meramente monumentalistica è il grosso punto interrogativo del Pon Cultura e Sviluppo recentemente accordato che individua cinque siti di grossissima importanza ma senza una linea strategica di sviluppo. Si pensi che tra i siti individuati (il Palazzo Reale; la Reggia ed il Real Bosco di Capodimonte; il museo Archeologico di Napoli; le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia; l'Anfiteatro Flavio ed il tempio di Serapide in Pozzuoli) mancano il Parco del Vesuvio e il Miglio d'Oro oltre naturalmente il centro storico di Napoli per il quale, evidentemente, la precedente programmazione non è ancora riuscita ad essere motore di sviluppo. È positivo quindi che si sia attivato un Comitato di gestione per la definizione di un piano strategico per la buffer zone del sito Unesco di Pompei Ercolano e Torre Annunziata, che rende operativo il coinvolgimento della Città Metropolitana e dei Comuni interessati. A tal uopo abbiamo dato grande valore al protocollo d'intesa firmato lo scorso luglio tra i Comuni di Napoli (Osservatorio Unesco), Ercolano, Pompei e Torre Annunziata e ci prepariamo ad effettuare il medesimo protocollo per i Comuni di Pozzuoli, Bacoli nonché di Cimitile e di Nola. Qual è quindi il ruolo che intende disegnarsi la Città metropolitana nell'indeterminatezza che ancora l'accompagna? È indispensabile che si parta immediatamente con la pianificazione territoriale e strategica individuando le zone omogenee, e certo per far ciò non si può cadere nel politicismo delle quote altrimenti dette "poltrone da occupare". Abbiamo immaginato la Città metropolitana come una grande orchestra e nell'ambito di questo l'armonia nasce da una strategia di ampio respiro che oggi l'Unesco ci offre e sta a noi non farla stonare. L'autrice è vicesindaco della Città metropolitana
NAPOLI - città metropolitana cultura per lo sviluppo
La Città metropolitana di Napoli ha bisogno di un piano strategico per lo sviluppo culturale e naturale. Il territorio è ricco di patrimonio archeologico e naturale, come la Baia di Napoli, Pompei, Torre Annunziata e Stabia. Il rapporto Svimez del 2015 ha evidenziato la perdita di sviluppo del sud Italia. La programmazione 2014-2020 deve essere utilizzata per superare i ritardi e per creare un piano strategico per la riqualificazione diffusa. Il Comitato di gestione per la definizione di un piano strategico per la buffer zone del sito Unesco di Pompei Ercolano e Torre Annunziata è stato attivato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo