«Il Polo museale di Livorno ha, come punta di eccellenza, il Museo Fattori, che espone quella che certamente è la più importante collezione di opere macchiaiole, da Giovanni Fattori fino a un'opera di un giovanissimo Modigliani, ma ci sono strutture come i Granai di Villa Mimbelli e il futuro Museo della Città che hanno grande possibile di crescita. Ritengo che a Livorno si possa replicare l'operazione che ha portato alla creazione del Louvre Lens, con una sorta di "Ambasciata degli Uffizi". Creare sinergie simili può permettere di valorizzare un patrimonio immenso lanciando una sfida importante per il mondo culturale nazionale e non solo». Il sindaco Nogarin aveva lanciato la proposta pochi giorni fa, in una lettera inviata ad Eike Schmidt, appena designato direttore degli Uffizi di Firenze. «Sono convinto che la relazione tra le due città toscane debba saper trovare nuova linfa», aveva scritto Nogarin lanciando l'idea di una sorta di Uffizi bis nel porto della Toscana (dove ogni anno sbarcano migliaia di turisti), prendendo in prestito alcune delle 3.000 opere contenute nei depositi fiorentini.LIVORNO Gli Uffizi sul mare? Una succursale della Galleria fiorentina a Livorno non s'ha da fare, ma per una mostra a lungo termine in città le porte sono aperte. Si può riassumere così la risposta del direttore designato degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt, alle richiesta fatta nei giorni scorsi dal sindaco Filippo Nogarin. In una lettera aperta, il primo cittadino pentastellato aveva chiesto a Schmidt un "prestito" di alcune delle tremila opere chiuse nei depositi degli Uffizi per allestire una sorta di Uffizi 2 a due passi dal porto. Un po' come accaduto per il Louvre e la cittadina di Lens. «Gentile signor sindaco si legge nella lettera di risposta di Schmidt, pubblicata dal Corriere.it e rilanciata sui social da Nogarin ricevo con piacere la sua email, che leggo anche sulla stampa, con la richiesta di concessioni di dipinti dai depositi degli Uffizi ai musei livornesi. La ringrazio dei suoi saluti e delle congratulazioni, che mi giungono veramente gradite. Tra l'altro, Livorno è una città che mi è molto cara: come studioso ho pubblicato sul Tacca, e anche in tempi recenti sui rapporti tra Modigliani e l'arte del Medioevo e Rinascimento...». «Circa la sua proposta entra nel merito Eike Schmidt ancora non posso fare dichiarazioni o promesse: solo da pochi giorni ho saputo della mia nomina, e non prenderò servizio prima del prossimo autunno. In linea di massima aggiunge poi sarebbe mia intenzione continuare l'eccellente serie "I mai visti" creata dall'attuale direttore Antonio Natali, esponendo, in mostre sul territorio, opere provenienti dai depositi». «Ho invece visto gli esiti sostanzialmente deludenti sottolinea dei vari esperimenti di "musei succursali", come quello di Lens». Ovvero quello citato da Nogarin. «Penso che per Livorno riprende quindi sarà meglio pensare a mostre temporanee, anche a lungo termine se le condizioni delle opere lo consentiranno, plasmate magari sulle specificità culturali della città». In altre parole: no a una succursale degli Uffizi sul mare, ma porte aperte alla possibilità di allestire mostre in città, anche a lungo termine, con le opere custodite nei magazzini della meraviglia fiorentina. «Essendo Livorno nella giurisdizione del Polo museale regionale puntualizza subito dopo Schmidt il parere del direttore Stefano Casciu sarà fondamentale, e vorrei che ogni iniziativa su questo fronte fosse messa a punto di concerto con lui e con il soprintendente per il territorio di Pisa e Livorno, Andrea Muzzi». Quindi nella lettera indirizzata al sindaco conclude: «Di questi progetti e può immaginare che me ne stanno arrivando già, malgrado fino al mio arrivo il direttore degli Uffizi sia Antonio Natali dovrò sempre parlare con i miei colleghi, e con i vari curatori dei musei che dovrò dirigere, verificando i regolamenti che legano le opere dei depositi al loro museo d'origine, ovvero gli Uffizi e Pitti». E Nogarin? «C'è anche una risposta che tutto sommato è positiva e rappresenta una concreta opportunità», commenta il sindaco guardando il bicchiere mezzo pieno e rilanciando sui social la lettera di risposta del neodirettore. Poi chiude con l'hashtag: ComeCambiaLivorno.
Uffizi bis a Livorno? Una succursale no ma mostre lunghe sì
Il sindaco di Livorno, Nogarin, ha chiesto al nuovo direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, di prestiti alcune opere per allestire una mostra a lungo termine nella città. Schmidt ha risposto che non può fare dichiarazioni o promesse, ma ha espresso la sua intenzione di continuare la serie "I mai visti" e di esporre opere provenienti dai depositi degli Uffizi in mostre temporanee. Ha anche sottolineato che la succursale degli Uffizi a Livorno non è una buona idea, ma che le porte sono aperte per allestire mostre in città.
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