PISA Della serie: visto che è ancora in funzione la usiamo e, anzi, facciamo vedere a tutti come ci divertiamo. Potremmo riassumere così la vicenda della piscina di 10 metri per 4 costruita su terreno comunale tra la chiesa di San Zeno e le mura di Pisa, piscina ancora perfettamente funzionante - e quindi utilizzabile - malgrado la diffida di Palazzo Gambacorti per la sua rimozione i cui termini scadono in queste ore. Nonostante il clamore suscitato dalla sua scoperta scoperta avvenuta grazie ai nuovi camminamenti in quota sulle mura e la successiva denuncia alla Procura della Repubblica della proprietaria del terreno confinante che poteva accedere alla piscina grazie ad un passaggio esclusivo, la piscina è ancora utilizzata dai familiari. Familiari che, anzi, non fanno alcun mistero di questo tanto da pubblicare sui propri profili facebook fotografie in cui si vede chiaramente persone che fanno il bagno nell'esclusivo scenario delle mura. Addirittura uno di loro ha scelto questa immagine come copertina del proprio profilo social. Che la situazione non fosse cambiata dal 22 luglio, giorno in cui il Comune aveva inviato la diffida per la rimozione ed il conseguente ripristino del terreno, era chiaro già nelle settimane scorse durante un soprallugo compiuto sulle mura dall'assessore Andrea Sorfogli per verificare lo stato di avanzamento dei lavori sui camminamenti. Lo stesso Serfogli aveva notato come, apparentemente, la piscina fosse ancora perfettamente agibile. A togliere tutti i dubbi, comunque, le foto di facebook pubblicate la sera di domenica. A questo punto sembra evidente che la battaglia legale debba entrare nel vivo. Il Comune con la sua diffida aveva concesso 30 giorni ai proprietari per la rimozione ed il ripristino dell'area. Scaduto questo termine, appunto in queste ore, scatteranno le procedure per l'atto forzoso con le spese ovviamente a carico della proprietaria del terreno confinante qualora si confermi che sia stata lei a realizzarla. Per provvedere alla rimozione forzata, però, è probabile che non basti una ordinanza del Comune; essendo infatti il terreno in area vincolata dalla Soprintendenza, per la firma sul provvedimento occorrerebbe proprio un rappresentante dell'ente di Palazzo Reale. Ente che dovrà successivamente valutare se i lavori per la posa della piscina non abbiano causato danni alla vicina chiesa. Da Palazzo Gambacorti fanno sapere che le procedure andranno avanti fino al ripristino completo del terreno.
PISA - Felici e "sfacciati" nella piscina abusiva
La piscina di 10 metri costruita su terreno comunale a Pisa è ancora in funzione nonostante la diffida del Comune per la sua rimozione. La piscina è stata scoperta grazie ai nuovi camminamenti in quota sulle mura della città e la proprietaria del terreno confinante ha denunciato la situazione alla Procura della Repubblica. I familiari della proprietaria stanno utilizzando la piscina e hanno pubblicato foto di sé stessi sul Facebook. Il Comune ha concesso 30 giorni ai proprietari per la rimozione e il ripristino dell'area, ma se non si è verificata la rimozione, le procedure per l'atto forzoso entreranno in vigore.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo