Il vero nemico della cultura? Sono i pochi soldi a disposizione. Lo ha affermato il ministro Giuliano Urbani al convegno organizzato da Forza Italia "II ruolo della cultura nell'Italia che cambia", svoltasi ieri presso il teatro di Santo Spirito a Roma. Il ministro ha annunciato tre novità per quanto riguarda il futuro dei Beni culturali; «Roma recupererà presto un ruolo preminente anche per quanto riguarda l'arte contemporanea, e non solo, come già avviene, per il suo patrimonio storico ed artistico. Abbiamo il dovere - ha aggiunto - di valorizzare la grandezza del nostro patrimonio: è una richiesta che ci viene non solo dall'Italia intera ma dal mondo tutto. Attualmente il nostro vero nemico sono le risorse finanziarie: disponiamo solamente dello 0,17 per cento del Pil. O il nostro Paese fa un salto di qualità nelle risorse per i Beni culturali o non ci sarà via di uscita». Urbani inoltre ha preannunciato la riorganizzazione del suo dicastero» per potenziarne l'efficienza, e la prossima presentazione in Parlamento di un nuovissimo codice dei Beni culturali: «Per porre termine - ha detto alle polemiche da pollaio sulla proprietà privata e pubblica».