TRA POLEMICHE sui presunti poteri da monarca assoluto' e silenzi stampa sulle strategie che usciranno fuori dal cappello magico del futuro manager, c'è ancora molta confusione sulla figura che rilancerà la Galleria degli Uffizi. Conclusa l'epoca della soprintendenza del Polo museale, la posizione più alta in grado nel panorama fiorentino della cultura sarà dunque quella del nuovo direttore degli Uffizi, dirigente di prima fascia. L'incarico affidato a Eike Schmidt supera per livello anche l'attuale rappresentante dei beni culturali in Toscana, il segretario regionale Paola Grifoni, e il direttore del Polo regionale Stefano Casciu, dirigenti di seconda fascia. Per capire per bene quale inquadramento amministrativo, quali poteri e limiti avrà il futuro duca' degli Uffizi, dobbiamo fare riferimento al decreto ministeriale del 23 dicembre scorso. La figura del manager è molto simile a quella di un amministratore delegato, che agisce con un'autonomia bilanciata dalle decisioni collegiali del cda, di cui è presidente, e sotto la supervisione del comitato scientifico. Non è difficile immaginare che nel futuro consiglio di amministrazione degli Uffizi si siederanno sindaco di Firenze e governatore della Regione che si potranno relazionarsi con il direttore all'interno della stessa struttura. A questo proposito ipotizziamo facilmente che una delle prime proposte presentate in cda sarà l'unione del percorso museale degli Uffizi con Palazzo Vecchio, questione già sollevata dal sindaco Nardella. Il nuovo dirigente dura in carica quattro anni, senza diventare dipendente della Pa, con uno stipendio mensile lordo di circa 10mila euro. L'unico superiore al manager è il direttore generale dei musei, Ugo Soragni, che vigila sul bilancio e mantiene la responsabile generale sull'operato del direttore. Le relazioni con Casciu e Grifoni, invece, si limitano a rapporti orizzontali, come la decisione di una eventuale bigliettazione integrata, di cui la decisione dell'importo rimane al direttore del polo regionale. Con il segretario Paola Grifoni ci sarà soprattutto un coordinamento legato alla gestione del personale. Ogni mese i dirigenti avranno riunioni relative alla promozione dei musei e alle politiche adottate.
FIRENZE - Super direttore e cda con Nardella e Rossi.
Il nuovo direttore degli Uffizi sarà un dirigente di prima fascia, con un'autonomia bilanciata dalle decisioni collegiali del cda e dalla supervisione del comitato scientifico. Il direttore dura in carica quattro anni e ha uno stipendio mensile lordo di circa 10mila euro. Il suo superiore è il direttore generale dei musei, Ugo Soragni, che vigila sul bilancio e mantiene la responsabile generale sull'operato del direttore. Il nuovo dirigente avrà anche relazioni con il segretario regionale Paola Grifoni per la gestione del personale. La posizione supera per livello l'attuale rappresentante dei beni culturali in Toscana e il direttore del Polo regionale.
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