Non una ma più tombe, anche se non in ottimo stato di conservazione, e un muro perimetrale di un edificio, forse collegato alla adiacente chiesa di San Biagio, quindi probabilmente medievale. Questo è quanto è stato rinvenuto nei giorni scorsi durante gli scavi per i lavori di rifacimento di via dei Frentani. Ad avvistare i manufatti l'archeologa Roberta Odoardi, che segue da vicino i lavori nella via piena di tesori, che però non ha avuto modo di valutare i reperti. L'area è stata transennata, chiusa, i reperti coperti perché saranno analizzati nei prossimi giorni. E' stato infatti posticipato il sopralluogo dell'ispettore della soprintendenza dell'Abruzzo, Andrea Staffa, ai primi di settembre. Fino ad allora la situazione resterà congelata. «Ci aspettavamo di poter trovare dei reperti storici in questa zona ricchissima di tesori» ha commentato Antonio Di Naccio, assessore ai lavori pubblici «delle scoperte ci sono già state in passato. Per questo i lavori sono seguiti dal personale della soprintendenza. Scavando, anche se non in profondità, per cambiare i sottoservizi, potrebbero affiorare altre scoperte, come le tombe e il muro. Nell'area di San Biagio in realtà gli scavi sono stati più profondi di quelli che ci saranno lungo la via, perché volevamo capire da dove provengono le infiltrazioni di acqua che ci sono nella cripta della chiesa (XI sec.). Scavando sono emersi questi reparti, da valutare». Molti i ritrovamenti fatti in passato lungo via dei Frentani che era il passaggio obbligato per andare dalla montagna verso il mare passando per porta San Biagio. Nel 2004 durante i lavori di restauro dell'ex collegio delle suore Piccole Operaie, che oggi ospita alloggi Ater, sono affiorate antiche mura romane. Nel 2013 ceramiche e una stola del 1300 sono riemersi dalla torre di San Giovanni. (t.d.r.)