La passeggiata archeologica di via Raffaello Sanzio abbandonata al degrado: è polemica a Pontecagnano Faiano, dove alcuni residenti hanno espresso il loro disappunto per le condizioni in cui versa lo scavo archeologico. La promenade archeologique, così denominata, venne inaugurata nel 2009 quando venne portato alla luce uno scavo di epoca romana. Nelle intenzioni delle istituzioni, già all'epoca, c'era la realizzazione di una passeggiata, appunto, che collegasse il centro di Pontecagnano con il parco eco archeologico, che in linea d'aria si trova a poca distanza ma che è di fatto scollegato dal centro cittadino. Purtroppo, invece, dopo sei anni, il quadro che si nota è per nulla confortante: buste dell'immondizia, lattine, bottiglie di plastica, cartacce e rifiuti vari sono stati gettati in diversi punti dello scavo, che tra l'altro - a differenza di quello del parco eco archeologico, che almeno ha una copertura - è sempre esposto alle intemperie e ai fenomeni atmosferici. Una situazione non tollerabile, che dovrebbe far riflettere le istituzioni ma anche i cittadini. «Lo scavo è stato portato alla luce ma da allora nulla - osserva un residente - le istituzioni non se ne interessano e gli incivili ci gettano dentro di tutto, gli enti dovrebbero fare qualcosa in più per tutelare la zona». In passato i volontari di alcune associazioni, tra le quali il circolo Occhi Verdi di Legambiente, organizzarono una iniziativa per ripulire lo scavo, liberandolo dai rifiuti. Il problema purtroppo si è ripresentato, nuovamente, e tra i resti della città romana albergano lattine, bottiglie di plastica, mozziconi di sigaretta, cartacce e altro. Una situazione appunto critica, denunciata nei giorni scorsi proprio dai volontari del circolo Occhi Verdi di Legambiente, che gestisce il parco eco archeologico della zona di via Stadio, in seguito all'ennesimo furto. (m.d.s.)